Gattinara, il bilancio del 2025: tra tradizione, servizi e nuove prospettive di sviluppo
Intervista al Sindaco della Città del Vino
Il 2025 si avvia alla conclusione lasciando a Gattinara un bilancio articolato, fatto di sfide affrontate, risultati concreti e progetti che guardano al futuro. Un anno intenso, durante il quale l’Amministrazione comunale ha operato su più fronti – dalla cultura alla sanità, dalle infrastrutture alla promozione turistica – con l’obiettivo di rafforzare l’identità della città e migliorare la qualità della vita dei cittadini.
A tracciare questo percorso è il sindaco Maria Vittoria Casazza, che sottolinea come l’anno appena trascorso sia stato complesso ma ricco di soddisfazioni. “Non è stato un anno facile – spiega – ma abbiamo ottenuto risultati importanti. Proteggere e valorizzare il nostro territorio significa rispettare ciò che siamo e, allo stesso tempo, immaginare ciò che vogliamo diventare”.
Tra gli eventi che hanno segnato l’anno, quale ha sentito più vicino alla comunità?
“Il ritorno del Carnevale gattinarese è stato senza dubbio uno dei momenti più emozionanti. Dopo anni di attesa, la città ha ritrovato una tradizione capace di unire generazioni diverse, con sfilate, cavalcate e il Pala Carlavé. È una festa che rafforza il senso di appartenenza. Accanto a questo, non posso non citare Rosa e Rosso di Maggio e soprattutto LUVA® 2025, che ha superato i 100 mila visitatori, confermando Gattinara come punto di riferimento culturale e turistico”.
Turismo e cultura sembrano essere diventati assi strategici. In che modo?
“Abbiamo investito molto sulla promozione del territorio. Il portale VisitGattinara.it è stato rinnovato, abbiamo aderito al circuito digitale tabUi e rafforzato la collaborazione con realtà come ATL, Enoteca Regionale, ASCOM e Consorzio Valsesia. Tutto questo ci permette di rendere Gattinara sempre più attrattiva e accogliente, lavorando su progettualità nuove e integrate».
Un altro tema centrale è quello della sanità. Quali novità ci sono state?
“L’Ospedale di Comunità rappresenta una vera conquista storica. Grazie ai fondi del PNRR, il vecchio San Giovanni Battista è stato riqualificato e tornerà a ospitare fino a 20 posti letto. È un presidio unico in provincia, che avvicina i servizi sanitari ai cittadini e risponde a un bisogno reale del territorio”.
Sul fronte delle infrastrutture, quali interventi sono in corso o in arrivo?
“Abbiamo ottenuto due milioni di euro per la messa in sicurezza delle strade collinari, un intervento fondamentale per contrastare il dissesto idrogeologico. Inoltre, la Pedemontana è finalmente vicina alla cantierizzazione: un’opera strategica che migliorerà i collegamenti e potrà attrarre nuovi investimenti, con ricadute positive sullo sviluppo economico locale”.
Ci sono stati anche momenti di orgoglio per la comunità.
“Senza dubbio. Penso alla ricercatrice gattinarese Marta Serafini, che ha ottenuto un finanziamento AIRC per un innovativo farmaco antitumorale, portando il nome di Gattinara in un contesto scientifico di livello internazionale. Il Premio Gattinarese dell’Anno 2025 è andato a Monsignor Franco Givone, per il suo instancabile impegno pastorale e sociale. E poi ci sono le eccellenze imprenditoriali, come la nuova “tab” di caffè 100% naturale di Lavazza prodotta a Gattinara: un esempio di innovazione sostenibile che nasce dal nostro territorio”.
Guardando al futuro, quali sono le prospettive per il 2026?
“Nel corso del 2025 abbiamo partecipato a diversi bandi importanti, sia per sostenere il commercio locale sia per riqualificare aree strategiche della città. Con il progetto “Paesaggi Collinari attorno al Fiume” puntiamo a creare un grande Parco Fluviale lungo il Sesia, capace di coniugare tutela ambientale e fruibilità. Stiamo inoltre programmando nuove iniziative che possano rafforzare l’immagine e l’economia di Gattinara. L’obiettivo è costruire una città sempre più sostenibile, inclusiva e capace di cogliere nuove opportunità di crescita”.
Il bilancio tracciato dal sindaco restituisce l’immagine di una città che, pur affrontando difficoltà, ha saputo crescere con una visione chiara e condivisa. Un percorso che guarda avanti, senza perdere il legame con le proprie radici e con l’identità che rende Gattinara unica.







