martedì, Aprile 7, 2026
spot_img
spot_img

La Regione lancia il progetto “Rete Antonelliana”

Rete Antonelliana: il Piemonte unisce cultura, turismo e territorio sulle tracce di Alessandro Antonelli

La Regione Piemonte punta sulla cultura come motore di sviluppo e identità con il progetto “Rete Antonelliana. Cultura che unisce”, un’iniziativa che mette in rete le principali opere dell’architetto Alessandro Antonelli, creando un grande itinerario culturale tra Torino e il Novarese.

Promosso da Abbonamento Musei in collaborazione con Fondazione TRG e Piemonte dal Vivo, il progetto coinvolge 20 enti e propone oltre 30 appuntamenti tra visite guidate, eventi, podcast e iniziative digitali.

Un progetto culturale per valorizzare il Piemonte

Presentato nel Grattacielo Piemonte, il progetto nasce con un obiettivo chiaro: trasformare il patrimonio antonelliano in una leva strategica per il turismo e la crescita culturale.

«Il patrimonio antonelliano rappresenta una delle espressioni più alte dell’ingegno piemontese», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Marina Chiarelli, sottolineando come la rete voglia attrarre nuovi flussi turistici e rafforzare l’identità del territorio anche attraverso la digitalizzazione.

Secondo Simona Ricci, direttrice di Abbonamento Musei, l’iniziativa punta a creare una narrazione condivisa e a rendere questo patrimonio sempre più accessibile, coinvolgendo anche il pubblico di Piemonte e Lombardia.

Le opere di Alessandro Antonelli: tra Torino e Novara

Nato a Ghemme nel 1798, Antonelli ha lasciato un segno profondo nel paesaggio piemontese. La sua opera più iconica è la Mole Antonelliana, simbolo di Torino e sede del Museo Nazionale del Cinema.

Accanto alla Mole, il progetto valorizza numerosi siti nel Novarese, tra cui:

  • la Cupola di San Gaudenzio
  • Villa Caccia
  • il Santuario di Boca
  • gli scuroli della Beata Panacea a Ghemme e di Sant’Agapito a Maggiora

Luoghi restituiti negli ultimi anni alla fruizione pubblica e oggi al centro di una nuova strategia di valorizzazione culturale e turistica.

Eventi, visite e podcast: il programma 2026

La prima annualità della Rete Antonelliana propone un calendario ricco e diversificato, pensato per coinvolgere pubblici di tutte le età:

  • visite guidate ed esperienze sul territorio, anche con bus organizzati da Torino
  • aperture straordinarie con degustazioni enogastronomiche
  • visite teatralizzate curate da Fondazione TRG
  • incontri culturali e divulgativi, tra cui un appuntamento al Salone Internazionale del Libro di Torino
  • tre eventi a Novara in collaborazione con il Circolo dei Lettori

Il programma completo QUI

Particolare attenzione è dedicata anche alle famiglie, con il podcast “Fila a nanna”, una serie di fiabe della buonanotte ambientate nei luoghi antonelliani, pensata per bambini dai 4 ai 10 anni.

Il programma fedeltà

Tra le novità anche un programma fedeltà dedicato ai possessori della card Abbonamento Musei. Attraverso l’app sarà possibile accumulare punti visitando i siti della rete e ottenere premi, incentivando così la scoperta del patrimonio regionale.

Un progetto destinato a crescere

“Rete Antonelliana” rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio, destinato ad ampliarsi nei prossimi anni con nuovi partner, nuovi siti e ulteriori strumenti digitali.

Un racconto diffuso che attraversa città e comunità, unendo architettura, storia e innovazione per riscoprire una figura fondamentale ma ancora poco conosciuta come quella di Alessandro Antonelli, e trasformarla in un elemento chiave per il futuro culturale e turistico del Piemonte.

I più letti

pubblicità

spot_img

Gli ultimi articoli

spot_img
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com