venerdì, Luglio 31, 2026

PNRR, nel Novarese investiti 66 milioni di euro

PNRR, nel Novarese investiti 66 milioni di euro Finanziati 140 progetti tra sanità, ambiente, edilizia
e cultura

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza lascia un’eredità concreta anche nel Novarese. La Regione Piemonte ha annunciato di aver raggiunto il 100% degli obiettivi previsti dal PNRR, rispettando tutte le scadenze fissate dall’Unione Europea e portando a termine uno dei più importanti programmi di investimenti degli ultimi decenni.

A livello regionale sono stati gestiti 2.419 progetti, per un valore complessivo di 1,78 miliardi di euro. Di questi, 140 interventi hanno interessato direttamente la provincia di Novara, con investimenti pari a 66 milioni di euro. A questi si aggiungono gli effetti di altri 478 progetti a carattere regionale, per un valore di 818 milioni di euro, che hanno avuto ricadute sull’intero Piemonte.

Rafforzamento della sanità territoriale

Una parte consistente delle risorse è stata destinata al rafforzamento della sanità territoriale, con l’obiettivo di avvicinare i servizi ai cittadini e modernizzare le strutture sanitarie.

Tra gli interventi principali figurano gli ospedali di comunità di Novara e Arona, mentre quello di Borgomanero è in fase di completamento. Il piano comprende anche la realizzazione delle Case della Comunità a Novara, Oleggio, Trecate, Arona, Ghemme, Galliate e Borgomanero, oltre alle Centrali Operative Territoriali di Novara, Borgomanero e Galliate.

Importanti investimenti hanno riguardato anche l’innovazione tecnologica. Oltre 4,95 milioni di euro sono stati utilizzati per rinnovare le dotazioni ospedaliere con un acceleratore lineare a Novara, un mammografo a Galliate e nuovi ecotomografi negli ospedali di Borgomanero e Oleggio.

Transizione ecologica e riqualificazione del patrimonio pubblico

Spicca l’investimento da 16,8 milioni di euro destinato alla realizzazione di un impianto per la produzione di idrogeno rinnovabile nell’area dell’ex raffineria Sarpom.

l’intervento punta a favorire la transizione energetica e il recupero di un’importante area industriale.

Risorse consistenti sono state destinate anche all’edilizia residenziale pubblica. Oltre 7,2 milioni di euro hanno permesso l’efficientamento energetico di 198 alloggi popolari a Novara e di altri 7 appartamenti ad Arona, migliorando prestazioni energetiche e qualità abitativa.

Sul fronte ambientale, il PNRR ha finanziato con 4,5 milioni di euro l’ammodernamento del depuratore di Bellinzago. Inoltre, 68 aziende agricole novaresi hanno beneficiato di contributi per il rinnovo dei macchinari e l’innovazione delle attività produttive.

Cultura e patrimonio storico: restauri e digitalizzazione

Gli investimenti hanno interessato anche il patrimonio culturale della provincia.

Sono stati destinati oltre 1,5 milioni di euro al recupero di dodici architetture rurali storiche, nove delle quali risultano già completate. Tra gli interventi più significativi figurano il recupero del Castello di Proh a Briona, delle dieci cappelle della Via Crucis di Galliate. Recupero anche di numerose chiese storiche distribuite tra Agrate Conturbia, Armeno, Cureggio, Grignasco e Carpignano Sesia.

Il PNRR ha inoltre finanziato il censimento e la valorizzazione di 42 parchi e giardini storici, tra cui due luoghi simbolo del turismo piemontese come Villa Ponti ad Arona e Villa Crespi a Orta San Giulio.

Grande attenzione è stata riservata anche alla digitalizzazione del patrimonio documentale. L’Archivio Storico del Comune di Novara ha digitalizzato oltre 40 mila documenti relativi alle delibere comunali dal 1925 al 1949.

La Biblioteca Civica Negroni ha completato la catalogazione digitale di quasi 59 mila opere tra incunaboli e preziose cinquecentine.

Soddisfazione degli assesori regionali Novaresi

Soddisfazione è stata espressa anche dagli assessori regionali novaresi Daniela Cameroni, Marina Chiarelli e Matteo Marnati: Il Novarese ha saputo cogliere le opportunità offerte dal PNRR. Le ha trasfromate in interventi diffusi che rendono le nostre comunità più moderne, efficienti e attrattive. Le opere realizzate rappresentano un patrimonio destinato a rimanere nel tempo. Costituiscono una base solida sulla quale continuare a costruire lo sviluppo del territorio”.

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