C’è un paesino alle pendici del Monviso che non smette di far parlare di sé come modello virtuoso per l’intera regione. Stiamo parlando di Ostana, gemma della Valle Po e vero e proprio “laboratorio” a cielo aperto per la rinascita delle terre alte. In queste ore dal Municipio è arrivata una di quelle notizie che scaldano il cuore e dimostrano come la cultura possa essere il vero motore per far rinascere i nostri borghi: un doppio importante riconoscimento finanziario destinato alla riqualificazione e all’ampliamento del MEO – Museo Etnografico di Ostana.
Un intervento strategico che punta a trasformare il museo non in una semplice “collezione di ricordi”, ma in un centro vivo e pulsante per la conservazione della memoria storica e della profonda identità culturale alpina.
Un investimento da 50mila euro per la cultura alpina
La solidità della visione e la qualità della progettazione dell’amministrazione comunale hanno fatto centro su due fronti prestigiosi:
40.000 euro sono stati assegnati dalla Regione Piemonte all’interno del bando dedicato ai musei e agli istituti culturali.
10.000 euro arrivano direttamente dalla Fondazione CRT, che ha premiato il comune attraverso il bando ‘Immagini e Prospettive’ con il progetto specificamente denominato “MEO – Museo Etnografico di Ostana: nuove narrazioni per la cultura alpina”.
Un tesoretto complessivo di 50mila euro che darà un’accelerata decisiva verso il futuro.
Tradizione, tecnologia e accessibilità: ecco come cambierà il MEO
Ma cosa vedranno cittadini, turisti e scolaresche quando il cantiere sarà completato? Il nuovo MEO si preannuncia come uno spazio all’avanguardia, aperto, multimediale e privo di barriere.
«L’intervento consentirà di rinnovare profondamente il Museo Etnografico, rendendolo più accessibile, coinvolgente e integrato con il nuovo Ecomuseo ‘Lou Lindal’ – spiegano con soddisfazione dal Municipio. – Il progetto prevede il miglioramento degli allestimenti, l’ampliamento degli spazi espositivi, l’introduzione di strumenti digitali e multimediali, nuovi contenuti didattici, percorsi accessibili anche a persone con disabilità sensoriali e una nuova identità grafica coordinata con l’intero sistema culturale di Ostana.»
L’obiettivo è chiaro: raccontare la cultura delle nostre montagne con linguaggi contemporanei, facendo vivere al visitatore un’esperienza immersiva, inclusiva e partecipata, ideale per spingere quel turismo sostenibile di cui le Terre del Monviso sono fiere portabandiera.
La gioia del Sindaco Lombardo: “La cultura è la leva per il nostro sviluppo”
A tirare le fila di questo ennesimo traguardo è il primo cittadino di Ostana, Giacomo Lombardo, che sottolinea il valore di una strategia di lungo termine che parte da lontano:
«Questo doppio finanziamento rappresenta un riconoscimento importante del lavoro che Ostana porta avanti da anni sulla cultura come leva di sviluppo del territorio. Il Museo Etnografico diventerà un tassello fondamentale di un sistema culturale integrato che comprende l’Ecomuseo ‘Lou Lindal’, il progetto ‘Ostana a libro aperto’ e le numerose iniziative che fanno del nostro paese un laboratorio internazionale dedicato alla cultura alpina. Ringraziamo la Regione Piemonte e la Fondazione Cassa di Risparmio di Torino per aver creduto nella qualità del progetto e nella visione culturale della nostra comunità.»
Una splendida notizia per le nostre Alpi e per chi crede che il futuro del Piemonte passi anche (e soprattutto) dalla cura e dall’innovazione dei suoi borghi più preziosi.


