sabato, Settembre 26, 2026

Torino. Commercio cuore vivo della città: intervista a Massa (GOIA-Fenapi)

Intervista a Gregory Massa. Il commercio di vicinato, i banchi dei mercati e le botteghe artigiane non sono solo un pilastro economico per il Piemonte, ma costituiscono la prima vera sentinella della sicurezza e della socialità nei quartieri. Per fare il punto sul momento delicato che sta attraversando il settore, tra sfide quotidiane, prossime scadenze elettorali e proposte di rilancio, abbiamo incontrato Gregory Massa, Direttore Nazionale di GOIA-Fenapi (Gruppo Organizzato Imprese Autonome).

L’INTERVISTA

In questa intervista al direttore Gregory Massa, ci racconta qual è il ruolo di GOIA-Fenapi oggi e come supportate le attività del territorio?

Gregory Massa: «GOIA è una realtà in costante crescita dal 2012. Rappresentiamo tantissimi commercianti, ambulanti e artigiani, svolgendo sia un ruolo di rappresentanza sindacale pura — ossia stare dalla parte del piccolo commercio — sia un’attività di assistenza concreta. Pensiamo a situazioni d’emergenza quotidiana: cantieri improvvisi, modifiche alla viabilità, manifestazioni o interruzioni che impediscono la normale apertura. Noi siamo lì per dare risposte immediate.

Ricordiamolo sempre: il piccolo commercio è l’anima delle nostre vie, tiene vive e sicure le piazze. Contribuiamo direttamente a formulare le proposte normative e regolamentari per il settore, dialogando con i livelli comunali, regionali e nazionali.»

In vista delle future scadenze amministrative ed elettorali, qual è la posizione dell’associazione verso la politica locale?

Gregory Massa: «Da anni GOIA sottopone proposte precise alle amministrazioni locali e regionali, fino ad arrivare ai tavoli di governo. La nostra priorità è far sì che il commercio tradizionale possa innovarsi e rimanere al passo coi tempi, senza però perdere quella personalità, quell’identità e quel fascino unico che lo caratterizzano da sempre.»

Quali sono le criticità più urgenti che il settore sta affrontando e cosa proponete per superarle?

Gregory Massa: «Servono un rilancio forte e un ammodernamento strutturale. Il problema principale oggi in Italia è la mancanza di ricambio generazionale. Dobbiamo aiutare i giovani ad avvicinarsi a questo mondo: non c’è cosa più bella che lavorare per sé stessi ed essere imprenditori di sé stessi, ma in questo momento vanno sostenuti. Proponiamo percorsi di formazione specifici e fondi dedicati ai giovani che vogliono mettersi in proprio e aprire nuove attività.

C’è poi un’altra grande priorità non più rinviabile: la sicurezza urbana.»

Su questo tema della sicurezza, qual è la situazione a Torino e nei quartieri più complessi?

Gregory Massa: «La situazione in alcune aree è drastica. Pensiamo a quartieri come Barriera di Milano o alla zona di Piazza Foroni, dove contiamo moltissimi iscritti. Un paio di anni fa, grazie alle nostre continue proteste e mobilitazioni, siamo riusciti a far presidiare la zona dall’Esercito, ma purtroppo non basta: occorre fare molto di più.

I commercianti con la vetrina su strada rappresentano l’ultima frontiera del presidio di civiltà e sicurezza nei quartieri: le istituzioni devono andare loro incontro e tutelarli concretamente.»

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