martedì, Ottobre 13, 2026

Torino. La Giunta Regionale approva il Piano attuativo 2026 per la Semplificazione

La Giunta Regionale approva il Piano di attuazione 2026 per la Semplificazione

Sei azioni per il primo anno di attuazione della legge Semplifica Piemonte: dal supporto ai piccoli Comuni all’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione

Entra nel vivo il percorso avviato dalla Regione Piemonte con la legge Semplifica Piemonte. La Giunta regionale ha approvato il Piano attuativo per la semplificazione 2026, che traduce i principi della legge in una prima programmazione di interventi concreti. Il documento arriva all’approvazione dopo il confronto con il Tavolo regionale per la semplificazione e il passaggio nella competente Commissione consiliare.

Sono sei le azioni previste per quest’anno. La prima riguarda la costituzione del Team regionale per la semplificazione e il supporto agli enti locali, pensato soprattutto per i Comuni di minori dimensioni. Gli enti avranno un punto di accesso riconoscibile a cui rivolgersi per essere aiutati nell’applicazione di discipline complesse e nella gestione di procedimenti che richiedono competenze specialistiche.

Il Piano prevede poi l’accompagnamento dei Comuni che aderiranno al riuso di Auxil.IA, la piattaforma di intelligenza artificiale messa a disposizione dalla Regione. Il percorso comprende supporto, formazione e una prima sperimentazione di assistenti specializzati su casi d’uso concreti dell’attività amministrativa.

Tra le azioni figura anche l’avvio coordinato dell’applicativo per le autorizzazioni paesaggistiche di competenza regionale. Il lavoro riguarda prassi, flussi, ruoli e accompagnamento degli utenti, perché il nuovo strumento digitale sia sostenuto anche sul piano organizzativo.

La Giunta Regionale approva il Piano di attuazione 2026 per la Semplificazione

Completano il quadro un primo percorso sui principi e sui metodi della semplificazione amministrativa, la costruzione di un sistema regionale per raccogliere e qualificare i fabbisogni di semplificazione che arrivano dai territori e dagli stakeholder, e la valorizzazione degli strumenti sviluppati con il progetto “1000 Esperti”, che saranno resi progressivamente disponibili e riutilizzabili dalle amministrazioni.

«Con la legge abbiamo costruito una cornice e definito una direzione. Ora entriamo nella fase più importante: quella dell’attuazione», ha dichiarato l’assessore regionale Gian Luca Vignale, che ha la delega alla semplificazione dei percorsi amministrativi. «Vogliamo partire da problemi concreti e mettere a disposizione delle amministrazioni strumenti e competenze che possano aiutarle davvero a semplificare. Il supporto agli enti locali, l’utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale e l’accompagnamento all’introduzione di nuovi servizi digitali sono alcuni dei primi ambiti sui quali abbiamo scelto di intervenire».

Il metodo scelto dalla Regione punta sul coinvolgimento degli stakeholder e sulla capacità di trasformare le esigenze raccolte in priorità e azioni verificabili. Il Tavolo regionale per la semplificazione e l’Ecosistema regionale accompagneranno il percorso, mettendo in relazione enti territoriali, rappresentanze economiche e sociali, professionisti, università e amministrazione regionale.

«La semplificazione non si fa da soli e non si fa soltanto scrivendo norme», ha concluso Vignale. «Dobbiamo ascoltare chi ogni giorno applica le procedure e chi ne sperimenta gli effetti, individuare ciò che non funziona e intervenire insieme. Il Piano 2026 è il primo passo operativo di un percorso che vogliamo costruire con i territori e misurare sulla capacità di produrre risultati concreti».

Le attività avviate nel 2026 costituiranno anche la base conoscitiva e operativa per la definizione del Piano strategico pluriennale 2027-2029 e del successivo Piano attuativo 2027.

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