BIELLA. Giovedì 22 ottobre, nella sala conferenze di Fondazione Sella, si è svolta la quarta edizione del BRA Day, l’appuntamento dedicato alla sensibilizzazione e all’informazione sul tumore al seno, promosso dal Fondo Edo Tempia in collaborazione con ASL Biella.
Ad aprire la serata è stata la dottoressa Adriana Paduos, direttrice sanitaria del Fondo Edo Tempia, che ha presentato il gruppo di volontarie “SuperiAmo”, composto da donne che hanno vissuto direttamente l’esperienza della malattia. Le volontarie si sono esibite in una semplice ma significativa performance, fatta di parole legate al proprio percorso, con l’obiettivo di trasmettere un messaggio di vicinanza e speranza a tutte le donne che stanno affrontando la diagnosi, la malattia e le cure.
A seguire è intervenuto il dottor Massimiliano Bortolini, responsabile della Senologia dell’ASL Biella, che ha presentato alcuni dati relativi all’attività della Breast Unit biellese. Dal 2021 a oggi sono state effettuate 1.070 nuove diagnosi, mentre il numero degli interventi chirurgici è passato dai 154 del 2021 ai 309 del 2025.
Un incremento che non corrisponde a una maggiore incidenza della malattia, ma testimonia piuttosto la crescente fiducia delle pazienti nella struttura biellese, dove un’équipe multidisciplinare, supportata da tecniche all’avanguardia, è in grado di garantire tempi particolarmente contenuti: mediamente 22 giorni tra la diagnosi e l’intervento. Nell’82% dei casi è inoltre possibile conservare il seno, mentre nel 12% si procede con un intervento di ricostruzione.
Nel corso della serata è stato rivolto anche un importante invito ad aderire agli screening mammografici nell’ambito del programma regionale “Prevenzione Serena”. La partecipazione delle donne si attesta infatti al 55,4%, un dato che evidenzia quanto sia ancora importante promuovere la cultura della prevenzione e favorire una maggiore adesione ai controlli.
In chiusura sono stati presentati due progetti del territorio rivolti alle donne che hanno affrontato un intervento per tumore al seno. Il primo è il progetto Nastro Rosa, realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, in collaborazione con la società sportiva Pietro Micca, attraverso attività di scherma coreografica che contribuiscono al percorso di riabilitazione dopo l’intervento.
ll secondo progetto, che prenderà il via a breve sul lago di Viverone grazie anche alla collaborazione della Lega Navale, è quello del Dragon Boat, un’attività sportiva che coinvolge le partecipanti nella voga su imbarcazioni a squadre. Il progetto sarà guidato dalla fisioterapista biellese Lorena Acquadro e utilizzerà il movimento della pagaiata per favorire il recupero della funzionalità dell’arto superiore, affiancando così il percorso di riabilitazione con un’attività di gruppo e di condivisione. Un nuovo gruppo nel contesto regionale che registra già cinque squadre di Dragon Boat, tra cui quelle di Torino ed Avigliana.
Una serata che ha messo al centro non soltanto i progressi della medicina e l’importanza della diagnosi precoce, ma anche il valore del sostegno reciproco e delle opportunità che il territorio offre alle donne nel percorso di cura e di ripresa.






