Il futuro dell’ospedale “Galliano” di Acqui Terme non è in discussione, anzi rilancia le sue prospettive integrandosi con l’eccellenza della ricerca e della cura regionale. A rassicurare con fermezza cittadini e lavoratori è l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, intervenuto per chiarire la roadmap dell’intesa ed eliminare ogni ombra di dubbio dopo le recenti perplessità sollevate dalla FP CGIL.
Al centro dell’interlocuzione c’è l’integrazione tra il presidio acquese e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria. Un percorso già previsto dal Piano Socio-Sanitario Regionale che oggi si arricchisce di un tassello fondamentale: il recente e storico riconoscimento dell’AOU alessandrina come primo IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) pubblico del Piemonte.
L’IRCCS valore aggiunto per il territorio, non un ostacolo
Rispondendo alle critiche emerse per la mancata citazione diretta di Acqui nel decreto ministeriale di riconoscimento, l’Assessore Riboldi ha precisato la natura dei passaggi tecnici e istituzionali in corso:
«Affermare che il progetto sarebbe venuto meno significa non aver approfondito che cosa comporta l’istituzione di un IRCCS e quali siano i passaggi necessari. Il riconoscimento dell’IRCCS non rappresenta un ostacolo al progetto di Acqui: al contrario, gli dà ancora maggiore valore. Proprio perché parliamo dell’ingresso del Galliano in una realtà scientifica di alto livello, occorre fare tutti gli approfondimenti necessari con il Ministero della Salute. Questo può richiedere qualche mese in più di lavoro, ma non significa assolutamente fermare né tantomeno abbandonare il percorso».
Riboldi ha inoltre invitato a un confronto costruttivo e basato sui dati prima di sollevare inutili allarmi tra la popolazione, ricordando la piena disponibilità delle strutture regionali e della Direzione Scientifica.
Integrazione immediata dei servizi e nuove professionalità ad Acqui
La Regione intende muoversi con pragmatismo senza attendere i tempi della burocrazia ministeriale. Tra l’ASL AL e l’IRCCS sono infatti già avviate interlocuzioni operative per una progressiva integrazione dei servizi sanitari sul campo. L’obiettivo immediato è portare direttamente all’ospedale di Acqui nuove prestazioni, cure aggiuntive e le elevate professionalità della rete IRCCS.
Bilancio ed investimenti sul personale: la visione della Regione
L’Assessore è poi intervenuto sul tema delle risorse e dei bilanci dell’ASL AL, rivendicando le scelte della Giunta regionale in materia di personale sanitario:
«Negli ultimi anni abbiamo aumentato in maniera significativa il personale e questo comporta inevitabilmente maggiori costi. Se l’unico obiettivo fosse pareggiare un bilancio basterebbe ridurre personale e servizi, ma non è questa la sanità che vogliamo garantire ai piemontesi. L’equilibrio dei conti va perseguito insieme alla capacità di garantire cure e servizi, e non può essere utilizzato come scusa per mettere in discussione il rilancio di Acqui».


