Dopo 23 anni Arona riscrive la storia: al via la riqualificazione urbana di un intero quartiere.
Il campo di via Monte Zeda diverrà parco urbano
Arona apre una nuova pagina della sua storia urbana. Sabato 17 gennaio è stato ufficialmente avviato un cantiere atteso da oltre vent’anni, destinato a trasformare radicalmente un intero quartiere della città. Sono iniziati lunedì 19 gennaio i lavori di riqualificazione per restituire alla comunità un’area completamente rinnovata, aperta e fruibile, mettendo fine a oltre 23 anni di attese e incertezze.
L’avvio del cantiere: nasce una nuova area pubblica per la città
Il progetto prevede la realizzazione di una nuova area pubblica multifunzionale, pensata per migliorare la qualità della vita, favorire l’aggregazione e rispondere alle esigenze di residenti e famiglie. Nel dettaglio, l’intervento comprende:
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ampie aree verdi
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area fitness all’aperto
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spazi dedicati allo svago e alla socialità
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zona orto riservata alla scuola
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campo da pallavolo e campo da calcio
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58 nuovi parcheggi
Un progetto strategico che cambia il baricentro urbano di Arona e restituisce ai cittadini uno spazio che sarà davvero di tutti. L’Amministrazione comunale ha ribadito con fermezza un principio chiaro: su quest’area non si costruirà più. Nessuna cementificazione, ma solo verde, servizi e spazi condivisi.
“Oggi è una giornata di grande soddisfazione e orgoglio per tutta Arona – ha dichiarato il Sindaco, Alberto Gusmeroli –. Non inauguriamo solo un cantiere, ma manteniamo una promessa fatta a più di 2.000 cittadini che avevano firmato contro la vendita e la costruzione di condomini e che per anni non erano stati ascoltati. Dopo 23 anni di attesa, quest’area torna finalmente alla città e diventa il simbolo di una scelta precisa: investire sulla qualità della vita, sul verde e sulla socialità”.

La cronistoria: come il Comune ha riacquisito il campo di via Monte Zeda
Accanto all’avvio del cantiere, Arona celebra anche la conclusione di una vicenda lunga oltre vent’anni. Il Comune ha infatti ufficializzato l’acquisizione dell’ex campo sportivo di via Monte Zeda, segnando una svolta simbolica e concreta per l’intera comunità.
Il terreno era stato alienato nel maggio 2004 dalla giunta Velati alla società Finbrico per 1.420.000 euro. Oggi, dopo oltre due decenni, l’area è tornata nella piena disponibilità pubblica.
Il prezzo di riacquisto, fissato a 950.000 euro, risulta particolarmente vantaggioso: 470.000 euro in meno rispetto alla cifra pagata nel 2004. L’intera operazione è stata condotta con fondi comunali, senza ricorrere ad alcun indebitamento.
Fondamentale è stata una lunga e approfondita trattativa con la proprietà, che inizialmente aveva avanzato una richiesta di 1.100.000 euro. Due perizie tecniche – una dell’Agenzia delle Entrate e una del geometra Francesco Trabucco – hanno supportato il Comune nel raggiungimento di un prezzo equo e sostenibile per l’ente.
Un’area restituita alla città, senza cemento
Il vero valore dell’operazione non è solo economico, ma soprattutto urbanistico e sociale. L’ex campo sportivo di via Monte Zeda, rimasto per anni in una situazione di stallo, sarà ora trasformato in uno spazio pubblico senza nuove edificazioni.
Il progetto prevede:
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una zona verde fruibile, restituita alla collettività
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un parcheggio ecologico con materiali drenanti, per circa 50 posti auto, destinati agli utenti della scuola media Papa Giovanni XXIII, all’Avis e ai residenti della zona
Con i suoi 10.000 metri quadrati, l’ex campo sportivo di via Monte Zeda diventa oggi una risorsa strategica per Arona: un nuovo polo urbano capace di migliorare viabilità, sosta e fruizione degli spazi pubblici in una delle aree più nevralgiche della città.
Un intervento che non solo riqualifica un quartiere, ma restituisce identità, valore e futuro all’intera comunità aronese.







