La Fontana del Millennio sul lungolago di Arona ha una storia affascinante: la racconta lo storico locale professor Gianni Di Bella
C’è una storia che forse nemmeno gli abitanti di Arona conoscono appieno ed è l’origine della Fontana del Millennio che, per molti anni, ha abbellito la zona dei giardini sul lungolago.
Perché, infatti, si chiami del Millennio se è stata realizzata nei primi anni Sessanta sembra quasi un mistero. Sembra. Infatti, è Gianni Di Bella, professore e storico locale, che ricostruisce origini, trasformazioni e significati di una fontana rimasta nel cuore degli aronesi.

Professor Di Bella, quando e perché la Fontana del Millennio è scomparsa?
“La fontana che tutti ricordiamo nelle fotografie venne demolita nel 2001, in occasione del rifacimento dei giardini. Fu sostituita dall’attuale struttura, che non ha mai convinto davvero. In quel periodo vennero anche abbattuti quasi tutti i pini, compreso il bellissimo filare di pini marittimi che ombreggiava la passeggiata sul lato lago. Un intervento che ha cambiato radicalmente il volto del lungolago”.
La Fontana del Millennio nascondeva anche dettagli poco noti.
“Sì, ed è questo l’aspetto che più mi affascina. Quando la fontana veniva svuotata, emergevano piccoli segreti, come l’iscrizione MACANEVS A.D. MCDXC. È un chiaro riferimento a Domenico Macaneo, cronista della seconda metà del Quattrocento, autore della Corographia Verbani lacus, pubblicata nel 1490. In quell’opera Arona viene descritta con parole magnifiche: “Naviganti postmodum quinque milia passuum Arona cum turribus eminentissimis fulget”, ovvero: “Cinque miglia più in là risplende alla vista del navigante Arona con le sue altissime torri”. Un legame profondo tra la fontana e la storia scritta del nostro territorio”.
Cosa sappiamo dei materiali della vecchia fontana?
“È una domanda che pongo da anni: che fine hanno fatto i marmi smontati per realizzare la nuova fontana? È un interrogativo rimasto senza risposta, e riguarda un patrimonio che appartiene alla città”.
La storia dei giardini del lungolago inizia prima della fontana
“Certo. Nel 1954 il Comune acquisì l’area dell’“ex scalo merci” e si aprì un acceso dibattito politico: giardini pubblici o edifici? Per fortuna prevalse la visione pubblica. Nel 1959 furono piantumate le prime alberature verso il piazzale della stazione e iniziarono le demolizioni necessarie alla riqualificazione dell’area”.
Quando nasce davvero la Fontana del Millennio?
“Non tutti ricordano che una prima fontana, provvisoria e incompleta, venne collocata nei giardini nel 1962, in occasione della prima Fiera del Lago Maggiore. La Fontana del Millennio vera e propria era legata alle celebrazioni del Millennio di Arona, fissato dagli storici nel 1963 per la fondazione dell’abbazia benedettina nel 963. Per motivi tecnici e organizzativi tutto fu rinviato e l’inaugurazione avvenne nel 1964, durante la Terza Fiera del Lago Maggiore”.
Negli anni lei ha più volte richiamato l’attenzione su questo tema
“Sì. Nel 2006, molto prima delle polemiche, pubblicai su un gruppo locale un testo e una fotografia originale della fontana, non una cartolina ma una copia unica, che mi era stata regalata. Quelle parole sono poi tornate d’attualità, perché raccontano quanto la fontana fosse carica di significati storici e simbolici per Arona”.
E oggi cosa succederà con la nuova fontana annunciata nei mesi scorsi e che tanto ha fatto discutere in città?
La notizia positiva è che la nuova fontana in progetto non sarà una rottura, ma una riproposizione della Fontana del Millennio, reinterpretata con tecnologie moderne e migliorie funzionali. Gli aronesi avevano reagito con forza quando era stato presentato un progetto completamente nuovo, giudicato freddo, fuori contesto e troppo moderno per una città lacustre come la nostra. Questa volta si è scelto di ascoltare la città: recuperare la memoria, rispettare l’identità del luogo e allo stesso tempo guardare al futuro. Ecco, allora, che una semplice fontana non è più solo u arredo urbano, ma diventa memoria storica di una città che tiene alle proprie origini ed alla propria storia “millenaria”.
Le caratteristiche della nuova fontana
Lo studio, firmato dall’architetto Paolo Barbieri, ha evidenziato la necessità di una ristrutturazione totale dell’impianto, compromesso da quasi 25 anni di utilizzo continuo, nonostante regolari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
Le ipotesi vagliate erano due:
- Manutenzione straordinaria dell’impianto esistente, con rifacimento degli impianti e costruzione di nuovi locali tecnici.
Costo stimato: 198.146,49 € (IVA e progettazione escluse). - Ristrutturazione completa della fontana, con un progetto che riprende gli elementi architettonici della storica Fontana del Millennio del 1963, nuovi impianti, nuove finiture e illuminazione LED.
Costo stimato: 220.735,05 € (IVA e progettazione escluse).
L’amministrazione comunale ha optato per la ristrutturazione completa.
Il nuovo progetto avrà i tratti distintivi della Fontana del Millennio: materiali di maggior pregio, una vasca scenografica, giochi d’acqua rinnovati, un impianto luminoso moderno ed efficiente.
Prima dell’approvazione definitiva, il progetto sarà presentato pubblicamente alla cittadinanza.




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