martedì, Aprile 7, 2026
spot_img
spot_img

Asti. L’Asti DOCG è il Vino Piemontese dell’Anno 2026: l’eccellenza vola al Vinitaly

È ufficiale: l’Asti DOCG è il Vino piemontese dell’anno 2026. A stabilirlo è stata la Giunta regionale, conferendo a questa storica eccellenza il compito di raccogliere il prestigioso testimone lasciato dall’Alta Langa DOCG, protagonista indiscusso del 2025.

Questo riconoscimento non è solo un titolo onorifico, ma un vero e proprio ruolo da ambasciatore. Il Vino dell’anno funge infatti da testimonial ufficiale per tutte le iniziative promozionali (fiere, borse, presentazioni e manifestazioni istituzionali) dedicate ai prodotti agroalimentari piemontesi di qualità certificata, accompagnando il brand “Piemonte Is – Eccellenza Piemonte” introdotto nel 2025.

Il traino dell’economia piemontese: le parole di Alberto Cirio

A sottolineare il peso specifico di questa denominazione per l’intero territorio è il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, con l’Assessore all’Agricoltura Paolo Bongioanni, evidenzia i numeri record e il potenziale strategico del prodotto:

«Con una produzione annua di 100 milioni di bottiglie esportate per il 90%, l’Asti Docg nelle due tipologie Asti e Moscato d’Asti è il vino piemontese più diffuso nel mondo. Per questo può rappresentare un traino fortissimo per far conoscere le produzioni agroalimentari piemontesi, che per le loro caratteristiche qualitative, i metodi di produzione, la loro storia, e il legame con i rispettivi territori di coltivazione e lavorazione, offrono un alto valore aggiunto e sono parte fondamentale della nostra economia e del nostro export.»

L’appuntamento al Vinitaly 2026 e il nuovo cocktail

Il debutto ufficiale dell’Asti DOCG in veste di Vino dell’anno 2026 avverrà in una delle cornici più attese del settore vitivinicolo: il Vinitaly 2026. La presentazione è fissata per lunedì 13 aprile alle ore 15:45 presso l’Auditorium dello Spazio Piemonte.

Ma le novità non finiscono qui. Sempre lunedì 13, alle ore 18:00, la lounge dello stand piemontese ospiterà il lancio di un nuovo cocktail esclusivo, nato dall’incontro tra due giganti del territorio: l’Asti DOCG e il Vermouth di Torino IGP. Il nome di questo mix inedito sarà scelto dal pubblico tramite un contest social organizzato dal Consorzio di Tutela e dalla Direzione agricoltura della Regione: è possibile votare tra 4 proposte direttamente sulla pagina Instagram @piemonteis_eccellenzapiemonte. Il nome vincitore sarà svelato a conclusione della fiera.


Asti DOCG: Storia, Metodo e Caratteristiche

L’Asti vanta una storia pionieristica nel panorama enologico italiano: è stato tra i primissimi vini a ottenere la DOC nel 1967, vertice assoluto della qualità dell’epoca. La DOCG, riconosciuta nel 1993, nasce dalla lavorazione esclusiva del vitigno Moscato Bianco, coltivato su circa 10.000 ettari distribuiti in 51 comuni tra le province di Asti, Alessandria e Cuneo (incluse le sottozone DOCG di Santa Vittoria d’Alba, Strevi e Canelli).

Dal suo inconfondibile bouquet aromatico nascono due tipologie distinte:

  • Asti Spumante: Il cui processo prevede la conservazione a zero gradi del mosto fino alla spumantizzazione. La presa di spuma può avvenire in autoclave (Metodo Martinotti) o in bottiglia (Metodo Classico).

  • Moscato d’Asti: Si differenzia per una fermentazione arrestata al raggiungimento di circa 5% vol. di alcol e per una pressione più contenuta, che regala a questo vino una vivacità frizzante e inconfondibile.

La carta d’identità della Denominazione

  • Vitigno: 100% Moscato Bianco

  • Resa massima: 100 Quintali/ettaro

  • Colore: Da paglierino a dorato

  • Spuma: Fine e persistente

  • Limpidezza: Brillante

  • Profumo: Fragrante e floreale (sentori di tiglio, acacia e salvia)

I numeri di un successo mondiale

Per comprendere la portata di questa eccellenza, basta guardare i dati produttivi e commerciali (riferimento 2024):

  • Superficie vitata: 10.000 ettari

  • Produzione annua: 100.000.000 di bottiglie (circa 60 milioni di Asti DOCG e 40 milioni di Moscato d’Asti DOCG)

  • Aziende Consorziate: 1.013 (di cui 50 case spumantiere, 778 aziende viticole, 153 aziende vitivinicole, 17 aziende vinificatrici, 15 cantine cooperative)

  • Mercato e Distribuzione: 10% mercato interno, 90% Export

I più letti

pubblicità

spot_img

Gli ultimi articoli

spot_img
WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com