Cherasco (CN) inaugurata la A33 Asti-Cuneo. Asti–Cuneo finalmente completa: l’autostrada A33 è percorribile su tutto il tracciato
Da ieri, 30 dicembre, l’autostrada A33 Asti–Cuneo è interamente percorribile lun
go tutto il suo tracciato, da Asti a Cuneo. Un traguardo atteso da oltre trent’anni che segna una svolta storica per la mobilità e lo sviluppo del territorio piemontese. Nella prima fase il tratto tra lo svincolo di Alba Ovest e Cherasco sarà gratuito fino all’entrata in esercizio a piena capacità dell’infrastruttura; in prossimità di Cherasco è previsto un breve tratto a carreggiata unica in entrambe le direzioni.
L’A33 si estende per circa 90 chilometri e collega l’A21 Torino–Piacenza–Brescia con l’area cuneese, interconnettendosi con l’A6 Torino–Savona. Un’infrastruttura strategica che colma una storica carenza e rafforza il ruolo del Piemonte nei collegamenti nazionali ed europei, favorendo logistica, turismo e competitività delle imprese.
I lavori, avviati alla fine degli anni Novanta e sviluppati per fasi successive, si sono conclusi con la realizzazione dell’ultimo e più complesso lotto, Alba Ovest–Cherasco, dal valore di circa 220 milioni di euro. L’intervento è stato completato in circa 15 mesi grazie al lavoro quotidiano di circa 400 addetti, 15 aziende e 130 fornitori.
«Si tratta di una svolta storica. Il completamento dell’Asti–Cuneo chiude una ferita infrastrutturale durata oltre 30 anni e restituisce continuità a un territorio produttivo strategico», ha dichiarato il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi, sottolineando come l’opera metta fine all’isolamento della Granda e rafforzi il collegamento con i porti liguri e i corridoi europei.
Soddisfazione anche da parte del presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio: «Quando sono diventato presidente mancavano autorizzazioni, risorse e un progetto realizzabile. Oggi l’autostrada è finalmente aperta: un lavoro lungo e difficile che dota questo territorio di un’infrastruttura che cittadini e imprese meritano». Cirio ha ricordato come il 2025 si chiuda con risultati importanti anche grazie ad altre opere strategiche come il tunnel del Tenda e il secondo traforo del Frejus.
Il completamento dell’A33 porterà benefici concreti anche ai centri abitati attraversati. Come evidenziato dagli assessori regionali Enrico Bussalino e Marco Gabusi, la nuova autostrada contribuirà a ridurre il traffico sulle strade secondarie, migliorando sicurezza, qualità della vita e impatto ambientale.
Particolare attenzione è stata riservata alla sostenibilità ambientale e alla tutela del territorio: utilizzati materiali riciclati per il manto stradale, realizzata un’area umida lungo il torrente Talloria e un “bat bridge” per la protezione di una colonia di pipistrelli. Durante i lavori sono emersi anche importanti reperti archeologici, tra cui un insediamento dell’Età del Bronzo e una necropoli romana.
Accanto all’autostrada, sono previste opere complementari per migliorare i collegamenti con i caselli di Alba Ovest e Cherasco, attraverso nuove varianti viarie, un ponte sul Tanaro, percorsi ciclopedonali e interventi di sicurezza idraulica. Un insieme di interventi che accompagna l’apertura della A33 e ne amplifica i benefici per le comunità locali, restituendo al territorio un collegamento moderno, sicuro e integrato nelle grandi reti europee.







