venerdì, Febbraio 6, 2026
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Intervista a Sergio Pocchiola Viter, Sindaco di Mezzenile: “La scuola è il cuore della comunità”

Mezzanile inaugura la nuova mensa scolastica. Il sindaco Pocchiola Viter: “La scuola è il cuore della comunità”

La scuola come presidio sociale. Come luogo di incontro. Come investimento sul futuro.
A Mezzanile, piccolo Comune delle Valli di Lanzo, l’inaugurazione della nuova mensa scolastica rappresenta molto più di un intervento edilizio. È un segnale politico e culturale. Un messaggio chiaro: anche nei territori montani e nelle aree interne si può e si deve continuare a investire sui servizi.

La nuova mensa entra a far parte di un plesso scolastico già fortemente integrato nella vita del paese. Un polo che oggi ospita il micronido, la scuola dell’infanzia e la scuola primaria. Un punto di riferimento per famiglie, bambini e istituzioni locali.

«È un impegno che avevamo preso da diversi anni – spiega il sindaco di Mezzanile, Sergio Pocchiola-Viter – rifare i locali mensa della scuola. Questo plesso è molto vivo. Qui si concentrano tante attività, dal micronido fino alla primaria. La mensa, al momento, servirà soprattutto per la scuola primaria».

L’obiettivo, però, guarda già al futuro.
«Dal prossimo anno – aggiunge il sindaco – cercheremo di portare qui anche una parte del servizio mensa che oggi viene gestito all’esterno tramite catering. L’idea è rafforzare ulteriormente questo polo, che per noi rappresenta un centro fondamentale dei servizi».

La storia dell’edificio scolastico racconta anche l’evoluzione demografica del territorio.
«Questa scuola è nata nel 1935 – ricorda Pocchiola-Viter – ed era interamente occupata dalla scuola primaria. All’epoca c’erano molte famiglie e tanti bambini. Pensate che, oltre a questa, esistevano altre tre scuole nelle principali frazioni del paese».

Con il passare degli anni, però, la situazione è cambiata.
«Il calo demografico colpisce tutta l’Italia – sottolinea il sindaco – ma nelle aree interne e montane si sente ancora di più. È sempre più difficile che le famiglie si stabiliscano qui e che nascano dei figli».

Da qui la scelta di diversificare l’offerta scolastica.
«Abbiamo deciso di integrare l’infanzia e il micronido. Quest’ultimo è l’unico micronido dell’intera zona. È un servizio prezioso per sostenere le famiglie e rendere il territorio più attrattivo».

Anche per la scuola primaria è stato necessario ripensare l’organizzazione.
«Abbiamo lavorato in collaborazione con altri Comuni – spiega Pocchiola-Viter – prima con Pessinetto, poi con Ceres e Traves. L’obiettivo era evitare le pluriclassi, vista la riduzione del numero di bambini».

Una scelta non semplice, che comporta anche spostamenti.
«I bambini devono muoversi da un Comune all’altro, è vero. Ma crediamo che così possano socializzare di più con i coetanei e che, dal punto di vista didattico, una sezione unica per classe garantisca una qualità dell’istruzione migliore».

L’inaugurazione della mensa si inserisce quindi in una visione più ampia.
Una scuola che non è solo un luogo di apprendimento, ma il cuore pulsante della comunità.
Un presidio fondamentale per contrastare lo spopolamento e mantenere vivi i paesi di montagna.

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