Strage di Crans-Montana, Chiara Costanzo tra le vittime. Il padre Andrea, originario di Arona: “La mia amata Chiara non c’è più”
È atterrato alle 12.50 a Linate l’aereo C130 che ha trasportato le salme dei 5 ragazzi italiani morti nel terribile incendio scatenatosi nella notte di Capodanno a Crans-Montana (Svizzera) nel locale, ormai tristemente famoso, Le Constellation.
Ed è una tragedia che ha toccato anche il lago Maggiore e, in particolare, la cittadina di Arona. Una delle vittime, Chiara Costanzo, 16 anni, era residente a Milano con i genitori, ma il padre Andrea Costanzo, classe 1965, era originario di Arona. Qui ha trascorso l’infanzia e la giovinezza frequentando le scuole fino al liceo.
Il legame con la città sul Lago Maggiore è forte e radicato. Ad Arona, oltre al padre Andrea, è viva la memoria del nonno Cesare Costanzo, che nei primi anni Duemila ricoprì il ruolo di Difensore civico comunale, apprezzato per i modi pacati e la capacità di mediazione. La famiglia, in quel periodo, abitava nel quartiere Riviera. La notizia della scomparsa di Chiara ha scosso profondamente anche la comunità aronese, che in queste ore si stringe idealmente attorno ai familiari. Il primo cittadino Alberto Gusmeroli, in una delle sue consuete dirette social, ha espresso tutto il cordoglio per questa immane perdita: “Ho sentito il papà di Chiara – ha detto – e credo che nessuna parola possa lenire il dolore per la perdita di una figlia, perché è un qualcosa di innaturale. Molti di noi aronesi conoscono la famiglia Costanzo e questa notizia ci ha sconvolto nel profondo”.







