Nel 2026 il Lago Maggiore celebra 200 anni di navigazione pubblica con eventi, cultura e tradizione. Il progetto Lands Lake e Verbano 26.
C’è un filo d’acqua che attraversa due secoli di vita del Lago Maggiore. Un filo fatto di approdi, di partenze all’alba, di motori che si accendono e di storie che scorrono lungo le sponde piemontesi e lombarde del Verbano. La navigazione pubblica sul Lago Maggiore nel 2026 compie 200 anni. Due secoli di mille storie sono lo spunto per Lands Lake e per Verbano 26, realtà associative che lavorano insieme per trasformare questo anniversario in un grande progetto culturale diffuso.
Il bicentenario diventa così occasione di racconto e di riscoperta del territorio: un percorso che attraversa la memoria collettiva e la proietta nel presente, mettendo al centro tradizioni, arte, spettacolo, natura e sport. Gli eventi del 2026 non celebrano soltanto le navi e la loro storia, ma la vita del lago e delle comunità che su queste rive hanno costruito economie, relazioni e identità condivise.
Un calendario di eventi lungo le sponde del Verbano
Il progetto prevede un programma di iniziative diffuse durante tutto il 2026. Al centro del percorso culturale trovano spazio:
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rievocazioni storiche dedicate ai primi piroscafi del lago
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itinerari tematici tra borghi, paesaggi e approdi storici
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mostre, installazioni e percorsi multimediali sulla memoria della navigazione
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eventi sportivi e attività legate al turismo sostenibile
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momenti di valorizzazione delle tradizioni gastronomiche e artigianali
Accanto agli eventi, il progetto comprende anche la realizzazione di un libro celebrativo e di un documentario dedicato ai 200 anni della navigazione, insieme a una campagna di comunicazione che unisce strumenti digitali e media tradizionali, con l’obiettivo di promuovere il Lago Maggiore come destinazione culturale, storica e naturalistica di rilevanza internazionale.
Due secoli di navigazione sul Lago Maggiore: dalle prime rotte a oggi
1826: il viaggio del Verbano e l’inizio del trasporto pubblico
Nel 1826, per la prima volta, il piroscafo Verbano solcava le acque del lago per il servizio di trasporto pubblico. Lo sviluppo industriale e commerciale della prima metà dell’Ottocento rese necessario un sistema di collegamenti più rapido rispetto alla viabilità terrestre, dando impulso alla nascita della navigazione lacuale sui laghi Maggiore, Garda e Como tra il 1826 e il 1827.
Navi storiche e crescita dei collegamenti sul lago
Nel corso degli anni entrarono in servizio nuove imbarcazioni come il Plinio, il Manubrio, l’“Amico a prora”, fino all’arrivo nel 1904 del piroscafo Piemonte, ancora oggi operativo e considerato uno dei simboli del Lago Maggiore. La navigazione divenne presto un’infrastruttura essenziale per il trasporto di persone, merci e posta, fino all’introduzione nel 1933 del primo traghetto per autoveicoli.
Dalla gestione privata allo Stato: il dopoguerra e la rinascita
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, i gravi danni subiti dalle flotte portarono nel 1948 al passaggio della gestione allo Stato. Nel 1957 nacque la Gestione Governativa dei servizi pubblici di navigazione, che permise di riorganizzare l’attività e avviare una crescita progressiva della flotta e dei collegamenti.
La navigazione oggi: turismo, mobilità e identità del territorio
Oggi il sistema di navigazione dei grandi laghi del Nord Italia dispone di 99 unità tra battelli, motonavi, aliscafi, catamarani e traghetti, con una capacità complessiva di circa 30.000 passeggeri. I volumi annui superano 11 milioni di passeggeri e 700.000 veicoli, a testimonianza del ruolo centrale dei collegamenti lacuali sia per il turismo sia per la mobilità quotidiana.
Il bicentenario del 2026 diventa così non solo memoria, ma proiezione nel futuro: un’occasione per rafforzare il valore culturale e identitario del Lago Maggiore e per costruire nuove opportunità di sviluppo sostenibile condivise tra territori e comunità.







