Nuova rotta di decollo 307 a Malpensa:
nessuna decisione definitiva, rinvio al tavolo tecnico
Malpensa, rotta 307, rumore aereo, Comuni Novarese e Ovest Ticino, Commissione aeroportuale: sono questi i temi al centro della riunione della Commissione aeroportuale tenutasi nei giorni scorsi presso lo scalo di Malpensa.
Nessun voto definitivo sulla nuova rotta di decollo 307, individuata da ENAV come possibile alternativa alla 308 per il quadrante Nord Ovest: la decisione è stata rinviata in attesa di ulteriori approfondimenti tecnici.
Rotta 307: la proposta “intermedia” di ENAV
La rotta 307 nasce come soluzione di compromesso dopo la sperimentazione delle SID 303 e 308, pensate per alleggerire la rotta più verticale 318. Se da un lato i risultati sono stati giudicati positivi per Somma Lombardo, dall’altro hanno sollevato forti criticità nei territori limitrofi, in particolare a Golasecca, Coarezza e nei Comuni di “seconda fascia”, oltre che nell’area piemontese tra Novarese e Ovest Ticino.
Il nuovo tracciato 307 interessa il quadrante Nord Ovest di Malpensa e attraversa anche zone boschive tra Golasecca e Coarezza, coinvolgendo ampie porzioni del territorio piemontese. Tuttavia, secondo diversi amministratori locali, la rotta si discosta solo in misura minima dalle precedenti e rischia di riproporre gli stessi problemi legati all’impatto acustico.
Proprio per questo, la Commissione ha deciso di rinviare il voto e di demandare la valutazione finale a un tavolo tecnico, dove saranno analizzati in modo più approfondito i dati sugli impatti ambientali e sui sorvoli.
Comuni piemontesi senza diritto di voto: cresce il malcontento
Uno dei nodi più critici riguarda il ruolo dei Comuni piemontesi interessati dai sorvoli, che non hanno diritto di voto in Commissione aeroportuale. Tra i più attivi nel sollevare obiezioni c’è Varallo Pombia, insieme ad altri Comuni dell’Ovest Ticino.
Gli amministratori hanno rivolto appelli ai colleghi lombardi – che invece possono votare – chiedendo di respingere la proposta della rotta 307 senza un’analisi più approfondita. Le preoccupazioni non riguardano solo il rumore aereo, ma anche le prospettive di sviluppo futuro dello scalo di Malpensa legate al Masterplan 2035, che prevede un incremento dei movimenti aerei.
La Provincia di Novara, capofila della convenzione dei 23 Comuni piemontesi coinvolti, ha formalizzato le osservazioni attraverso il consigliere provinciale Davide Molinari, sostenendo la necessità di valutare con attenzione anche l’impatto sulle aree del Parco del Ticino.
Orari di inversione delle piste: nessuna modifica per ora
Altro tema centrale affrontato in Commissione riguarda gli orari di inversione delle piste. L’attuale schema prevede:
Stop ai decolli a Nord dalle 24.00 alle 6.00
Ripresa dei decolli a Nord già dalle 6.00 del mattino (novità introdotta nell’ultima stagione estiva)
L’obiettivo della modifica sperimentale era smaltire più voli tra le 6.00 e le 6.20, soprattutto delle compagnie low cost, per ridurre i ritardi serali. Anche su questo fronte, però, non è stata presa alcuna decisione definitiva: il quadro resterà invariato per almeno due mesi, in attesa delle valutazioni dei tavoli tecnici.
Per i Comuni, il problema non è solo il numero di decolli, ma anche la tipologia di aeromobili che sorvolano i centri abitati tra le 23.00 e le 24.00, fascia oraria considerata particolarmente delicata per l’impatto acustico.
Durante l’incontro si è parlato anche del progetto Green Charge, che starebbe già producendo effetti positivi. Tra giugno e dicembre 2025 si è registrato un rapido rinnovo delle flotte più pesanti, con l’introduzione di aeromobili meno rumorosi.
Tavolo tecnico e decisioni: tutto rinviato
Il rinvio del voto sulla rotta 307 conferma la complessità del tema e la necessità di un confronto più approfondito tra enti, tecnici e territori coinvolti. Il tavolo tecnico dovrà valutare in modo puntuale alcun punti.
Ecco i punti oggetto di valutazione:
-
impatti acustici delle nuove rotte
-
differenze tra decolli diurni e notturni
-
ricadute ambientali sulle aree sensibili del Parco del Ticino
-
effetti a medio-lungo termine legati allo sviluppo di Malpensa
Fino ad allora, nessuna nuova rotta sarà ufficialmente approvata e il tema dei sorvoli resta aperto, con Comuni e cittadini in attesa di soluzioni che riducano realmente l’impatto del traffico aereo sul territorio.







