“In Squadra Anch’Io” arriva nel Medio Novarese: sport e inclusione per i minori in difficoltà
L’accesso allo sport come diritto e strumento di inclusione sociale: è questo l’obiettivo di “In Squadra Anch’Io”, il progetto promosso da Fondazione Comunità Novarese che, dopo il successo registrato in città, si estende ora anche al territorio del Medio Novarese. L’iniziativa, presentata a Novara, coinvolge il Comune di Borgomanero e il C.I.S.S. Borgomanero con l’obiettivo di sostenere concretamente i minori in condizioni di fragilità economica, educativa e sociale.
Il progetto nasce per contrastare la povertà educativa e favorire l’inclusione attraverso la pratica sportiva, offrendo a bambini e ragazzi tra i cinque e i diciotto anni la possibilità di accedere gratuitamente alle attività sportive del territorio. Un’opportunità che non riguarda solo il benessere fisico, ma anche la crescita personale, lo sviluppo di competenze relazionali e la costruzione di legami sociali positivi.
Un modello che cresce sul territorio
Attivo a Novara dal 2022, “In Squadra Anch’Io” ha già dimostrato la propria efficacia coinvolgendo circa 300 minori in tre anni. Ora il progetto si amplia al Medio Novarese, rafforzando la rete tra istituzioni, associazioni sportive e servizi sociali.
Come sottolinea il presidente della Fondazione, Davide Maggi, si tratta di un investimento concreto sulla comunità e sul futuro dei giovani: «La pratica sportiva rappresenta uno strumento fondamentale per contrastare la povertà educativa e favorire inclusione, benessere e crescita personale. Con questo progetto vogliamo offrire opportunità reali a chi si trova in difficoltà, valorizzando al tempo stesso il ruolo sociale delle associazioni sportive».
Il sistema prevede un sostegno economico diretto alle associazioni e società sportive dilettantistiche che accolgono i minori segnalati. Per ogni giovane beneficiario, la Fondazione erogherà un contributo di 300 euro destinato a coprire spese di iscrizione, tesseramento e materiali sportivi. Il fondo complessivo stanziato ammonta a 40.000 euro, con la possibilità di essere incrementato attraverso donazioni private.
Il ruolo centrale delle associazioni sportive locali
Le associazioni sportive del territorio sono protagoniste del progetto, chiamate non solo a offrire attività, ma anche a segnalare i beneficiari in collaborazione con i servizi sociali. Possono aderire le realtà senza scopo di lucro con sede o operatività nell’area di Borgomanero e nei comuni del consorzio, purché in regola con le normative vigenti e con adeguati standard organizzativi e di tutela dei minori.
Il coinvolgimento diretto delle società sportive rappresenta uno degli elementi chiave dell’iniziativa, che punta a rafforzare il ruolo dello sport come presidio educativo e sociale, soprattutto nei contesti più fragili.
Borgomanero e lo sport come leva di inclusione
L’arrivo del progetto nel territorio di Borgomanero si inserisce in un contesto particolarmente sensibile ai temi dello sport e dell’inclusione. Come evidenziato dal sindaco Sergio Bossi e dall’assessore allo sport Francesco Valsesia, il tessuto associativo locale rappresenta una risorsa fondamentale per la crescita dei giovani.
L’iniziativa assume un significato ancora più rilevante nell’anno in cui Borgomanero, insieme ad altri comuni del territorio, ha ottenuto il riconoscimento di Comunità Europea dello Sport, con un progetto incentrato sui valori di inclusione, incontro e interazione. In questo scenario, “In Squadra Anch’Io” si configura come uno strumento concreto per tradurre questi principi in azioni reali.
Un sistema integrato di risorse per il territorio
Il progetto si integra con altre misure attive sul territorio, tra cui il finanziamento ottenuto dal C.I.S.S. Borgomanero nell’ambito del programma regionale PR FSE+ 2021-2027 dedicato alla promozione della genitorialità positiva. Le risorse, pari a circa 116.000 euro, sono complementari rispetto ai fondi messi a disposizione dalla Fondazione e contribuiscono a rafforzare la rete di interventi a sostegno dei minori.
Come evidenzia il presidente del CISS, Enzo Bobice, lo sport rappresenta uno strumento fondamentale per il benessere e la crescita dei ragazzi, oltre che un’opportunità concreta di uscita da situazioni di disagio. Il progetto si inserisce infatti in una strategia più ampia di contrasto alla povertà educativa, basata sulla collaborazione tra enti pubblici e terzo settore.
Il territorio coinvolto e i prossimi passi
Il progetto interesserà l’intero bacino del Medio Novarese, coinvolgendo, oltre a Borgomanero, numerosi comuni dell’area tra cui Ghemme, Gozzano, Arona e altri centri del territorio. Nei prossimi mesi sarà avviata una fase di promozione e raccolta delle adesioni da parte delle associazioni sportive, con l’obiettivo di rendere l’iniziativa pienamente operativa a partire dal prossimo anno sportivo.
Entro maggio 2026 è prevista la pubblicazione dell’avviso pubblico per l’adesione, mentre sono già stati programmati due incontri di presentazione rivolti alle realtà sportive locali, che si terranno a Borgomanero e a Ghemme.
Sport, inclusione e comunità: le date
“In Squadra Anch’Io” rappresenta un esempio concreto di come lo sport possa diventare uno strumento di politica sociale e territoriale.
Ecco le date:
- Mercoledì 1 aprile 2026 alle 14.30 a Borgomanero, presso la Sala Calendari del Comune (piano terra con ingresso dal cortile interno di Palazzo Tornielli, Corso C. B. Cavour, 16)
- Mercoledì 8 aprile 2026 alle 14.30 a Ghemme, presso la Sala Sforza di Palazzo Gallarati (Piazza Castello 47)







