sabato, Febbraio 7, 2026
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Nebbiuno: Anna Possi, 101 anni, testimonial delle Olimpiadi

Anna Possi, 101 anni e una vita dietro il bancone: la barista di Nebbiuno testimonial delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026

A 101 anni, Anna Possi, storica barista di Nebbiuno, sul versante novarese del Lago Maggiore, continua a sorprendere. Nei mesi scorsi è stata ospite di Lesa Web Radio, la web radio comunale di Lesa, dove è stata intervistata durante il programma “Souvenir – Gente di Lago”, format che racconta le storie di uomini e donne del territorio che si sono distinti per esperienze di vita straordinarie e profondamente legate al lago. E la sua, senza dubbio, è una di quelle storie che lasciano il segno.

Durante l’intervista, Anna ha ripercorso con semplicità e lucidità una vita intera trascorsa dietro al bancone, tra caffè serviti, chiacchiere ascoltate e un legame fortissimo con la comunità. Una testimonianza che oggi assume un valore ancora più simbolico: Anna Possi è stata scelta come testimonial delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, che prenderanno il via ufficialmente a febbraio.

Dal Lago Maggiore a San Siro: Anna Possi volto delle Olimpiadi

Classe 1924, Anna è la barista più longeva d’Italia. Insieme al marito, alla fine degli anni Cinquanta, aprì il Bar Centrale di Nebbiuno, diventato negli anni un vero e proprio punto di riferimento per il paese e per l’intero territorio del Lago Maggiore.

Dopo la perdita del marito, Anna ha continuato a portare avanti l’attività da sola per oltre sessant’anni, senza mai smettere di lavorare. Una dedizione che oggi viene riconosciuta anche a livello internazionale: Anna comparirà infatti in uno dei video ufficiali di presentazione delle Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026, che verrà proiettato durante la cerimonia di apertura del 6 febbraio allo stadio San Siro di Milano.

La sua immagine, simbolo di impegno, costanza e passione, sarà così vista da milioni di spettatori in tutto il mondo.

“Un’esperienza sorprendente”

Per Anna Possi questa nuova avventura è qualcosa di “sorprendente”. Ma la vera sorpresa, per chi la incontra ogni giorno, è la sua normalità: una quotidianità fatta di lavoro, relazioni e ascolto.

La video-intervista olimpica che la vede protagonista è stata realizzata proprio per raccontare la sua storia come esempio tutto italiano di impegno e perseveranza. Sono valori alla base dello sport e dello spirito olimpico. Un racconto autentico, lontano dalla retorica, che mostra Anna nel suo ambiente naturale: il bar.

Una vita di lavoro, passione e riconoscimenti

Nel corso della sua lunga vita, Anna Possi ha ricevuto anche il titolo di Commendatore della Repubblica Italiana, riconoscimento che celebra non solo la longevità, ma soprattutto il valore umano e sociale del suo percorso.

Nonostante l’importanza dell’evento, Anna non sarà presente fisicamente alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi. Ha già annunciato però che seguirà tutto da casa o, più probabilmente, dal suo bar, perché smettere di lavorare, anche solo per un giorno, non rientra nel suo modo di essere.

Il bar come “palestra di vita”

Qual è il segreto di questa straordinaria energia? Per Anna è semplice: non fermarsi mai. Il suo bar non è solo un luogo di lavoro, ma un vero “centro d’ascolto”, come ama definirlo. Un posto dove le persone entrano, parlano, si raccontano, e dove lei continua ad affacciarsi ogni giorno alla vita degli altri.

Una palestra quotidiana fatta di relazioni, che l’ha mantenuta attiva, curiosa e profondamente connessa al mondo.

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