venerdì, Ottobre 2, 2026

Novara, da Invitalia via libera a Silicon Box

Silicon Box a Novara, via libera di Invitalia al progetto da 3,2 miliardi per la fabbrica di microchip

Il Consiglio di amministrazione di Invitalia ha concluso la fase istruttoria di “Vulcan Project”. Lo rende noto il Comune di Novara con una nota ufficiale del primo ottobre 2026.

Quali saranno, adesso i prossimi passi per la realizzazione dello stabilimento di Silicon Box microchip? Innanzitutto si parte dagli investimenti.

Si tratta di investimento da 3,2 miliardi di euro per realizzare in Piemonte il primo impianto europeo dedicato alla produzione e alle tecnologie avanzate dei semiconduttori.

La delibera prevede 1,3 miliardi di euro di sostegno pubblico attraverso il Fondo per il settore istituito nell’ambito dello European Chips Act. L’operazione rientra tra i principali progetti di attrazione di investimenti esteri nel settore tecnologico e industriale italiano.

Invitalia e l’Accordo si Sviluppo

La fase istruttorio era prevista nell’ambito dell’Accordo di sviluppo sottoscritto nel marzo 2026.

A firmare il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Invitalia e Silicon Box, Regione Piemonte e il commissario straordinario di Governo per il progetto, Alessandro Canelli, sindaco di Novara.

Il progetto era stato annunciato nel 2024 con un investimento complessivo di 3,2 miliardi di euro. In previsione circa 1.600 posti di lavoro diretti a regime, ai quali si devono aggiungere le ricadute occupazionali legate alla costruzione dello stabilimento, alle forniture e alla logistica. Il sito è previsto nell’area di Agognate, nei pressi del casello di Novara Ovest.

Lo stabilimento sarà dedicato a tecnologie come advanced packaging e chiplet integration. Non solo, ma avrà applicazioni legate, tra gli altri ambiti, all’intelligenza artificiale, al calcolo ad alte prestazioni e alla mobilità elettrica.

Il ruolo della Regione Piemonte

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha sottolineato il valore dell’investimento per il sistema industriale regionale, evidenziando la dimensione dell’operazione, l’occupazione prevista e il rafforzamento della filiera dei semiconduttori.

Il progetto Silicon Box si inserisce infatti nel percorso avviato a livello europeo per rafforzare la capacità produttiva nel settore dei semiconduttori. La Regione aveva già indicato l’investimento di Novara tra i progetti strategici per lo sviluppo della microelettronica e delle tecnologie avanzate sul territorio.

Anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, commentando il provvedimento, ha collegato l’investimento al rafforzamento della filiera europea dei semiconduttori e alla capacità italiana di attrarre grandi investimenti tecnologici.

Il rilascio dell’autorizzazione unica

Il via libera di Invitalia non rappresenta ancora l’avvio dei lavori. Prima ci saranno la firma della determina e la consegna del progetto, previste entro la fine del 2026. In seguito, partirà il percorso commissariale finalizzato al rilascio dell’autorizzazione unica necessaria alla realizzazione dello stabilimento.

L’obiettivo indicato dal progetto è arrivare all’avvio dei lavori nella primavera 2027.

Il commissario straordinario e sindaco di Novara Alessandro Canelli ha definito l’approvazione di Invitalia un passaggio che consente di dare maggiore certezza alla fattibilità dell’operazione. Ha, inoltre, annunciato il proseguimento dell’iter per arrivare all’autorizzazione nei tempi previsti.

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