Il 6 ottobre la prima tappa. L’assessore Marco Gabusi: «Comune, Provincia e Regione sono parte della stessa squadra»
Sarà Asti ad aprire il ciclo di convegni “Pronto Intervento – Insieme per una gestione tempestiva ed efficace del post-emergenza”, promosso dalla Regione Piemonte per rafforzare il coordinamento tra Comuni, Province e Regione in caso di eventi calamitosi. L’appuntamento è per martedì 6 ottobre, dalle 15 alle 18, nella Sala Consiliare della Provincia, in piazza Vittorio Alfieri 33, alla presenza dell’assessore regionale alle Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile, Trasporti e Infrastrutture, Marco Gabusi.
Gli incontri sono rivolti a sindaci, amministratori locali e settori tecnici territoriali, oltre a chi è coinvolto nella gestione del post-emergenza. L’obiettivo è illustrare in modo operativo procedure, strumenti e canali di dialogo con la Regione: dalla segnalazione e quantificazione dei danni ai sopralluoghi, fino agli interventi di somma urgenza e al rapido ripristino delle condizioni di sicurezza.
«Il Piemonte vuole farsi trovare preparato», ha sottolineato Gabusi, ricordando come dietro alluvioni e frane non ci siano solo infrastrutture danneggiate, ma comunità ferite. Per l’assessore è fondamentale costruire prima un’organizzazione capace di stabilire chi debba fare cosa, con quali procedure e attraverso quali canali. Nel 2026, ha ricordato la Regione, sono stati proposti oltre 27 milioni di euro per 15 interventi contro il rischio idrogeologico ed è stato approvato un programma di 94 interventi di manutenzione idraulica dei corsi d’acqua, oltre a più di 4 milioni sulla legge 38.
Ai lavori parteciperanno le strutture dell’Assessorato (Pronto Intervento, Opere pubbliche, Difesa del suolo e Protezione civile) insieme ai settori tecnici regionali decentrati.
Dopo Asti, il ciclo toccherà Cuneo il 13 ottobre, Novara-Verbania il 19 ottobre e Vercelli-Biella il 23 ottobre. La chiusura è prevista il 9 novembre all’Auditorium della Regione Piemonte, sempre dalle 15 alle 18. Vista la capienza limitata delle sale, sarà possibile seguire gli incontri anche in video-collegamento.
«Nelle emergenze non esistono distanze istituzionali», ha concluso Gabusi. «Più siamo coordinati prima, più saremo efficaci quando saremo chiamati ad affrontarla».


