Una sforbiciata netta alla burocrazia per rendere la macchina amministrativa regionale più snella, veloce e vicina alle esigenze di cittadini e imprese. È questo l’obiettivo del nuovo disegno di legge approvato oggi, 16 febbraio 2026, dalla Giunta regionale del Piemonte.
Nel corso degli ultimi trent’anni, il sistema legislativo piemontese ha visto stratificarsi una mole di normative che, pur rimanendo formalmente in vigore, non avevano più alcuna applicazione pratica o erano state superate da nuove leggi statali. Il nuovo DDL interviene proprio su questo fronte, prevedendo l’abrogazione completa di ben 42 leggi regionali.
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Agricoltura
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Bilancio e Programmazione
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Cultura
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Trasporti e Comunicazioni
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Enti locali e Organizzazione.
Oltre alle abrogazioni totali, il testo prevede anche la cancellazione parziale di singole disposizioni ormai inapplicate, frutto di un minuzioso lavoro di ricognizione svolto in sinergia con le Direzioni regionali e la banca dati legislativa.
Le parole dei protagonisti
L’operazione, che attua l’articolo 48 dello Statuto regionale, è stata accolta con soddisfazione dai vertici della Regione. “Con questo disegno di legge compiamo un passo concreto verso una Regione più semplice, più chiara e più trasparente” hanno dichiarato congiuntamente il Presidente Alberto Cirio e l’assessore Gian Luca Vignale. “Abroghiamo decine di leggi ormai inutili, superate o non più applicate, eliminando incertezze interpretative”.







