Buone notizie per la superstrada Novara–Vercelli, avanzano progetto e iter con Anas
Un nuovo e concreto passo in avanti per la superstrada di collegamento tra Novara e Vercelli, un’infrastruttura considerata strategica per il Piemonte orientale e attesa da anni da cittadini e imprese. Nei giorni scorsi è stata trasmessa una nota integrativa che recepisce le ultime osservazioni formulate da Anas sulla progettazione definitiva dell’opera. Un passaggio tecnico ma fondamentale che avvicina la sottoscrizione della convenzione e il successivo trasferimento del progetto sotto la titolarità dell’ente nazionale.
L’intervento punta a realizzare un collegamento veloce e moderno tra i due capoluoghi attraverso una superstrada a quattro corsie, in grado di ridurre drasticamente i tempi di percorrenza e rafforzare un asse infrastrutturale chiave tra Piemonte e Lombardia.
Le integrazioni richieste da Anas e i prossimi passaggi
Le osservazioni avanzate da Anas riguardano ulteriori integrazioni tecniche, in particolare le indagini belliche, ambientali e archeologiche, considerate indispensabili per la validazione finale del progetto. Si tratta degli ultimi approfondimenti necessari per chiudere la fase progettuale e arrivare alla firma della convenzione.
Per coprire le spese tecniche residue, la Provincia di Vercelli ha chiesto una compartecipazione finanziaria alla Regione Piemonte, con l’obiettivo di inserire le risorse necessarie nella prossima legge di bilancio. I tempi stimati parlano di circa 60 giorni per completare tutte le indagini richieste. Una volta concluse, sarà possibile procedere con la sottoscrizione della convenzione con Anas, la consegna ufficiale della progettazione e l’avvio dell’iter autorizzativo.
A quel punto Anas diventerà soggetto titolare del progetto, assumendo direttamente la gestione dell’opera e accompagnandola verso le fasi successive.
Un percorso amministrativo già avanzato
Il percorso amministrativo, avviato da tempo grazie al confronto tra Provincia di Vercelli, Provincia di Novara, Regione Piemonte e Anas, ha già prodotto risultati significativi. Anas ha stanziato 180 mila euro per completare la validazione progettuale, mentre in precedenza erano stati assegnati 800 mila euro dal CIPE per la fase preliminare.
L’obiettivo condiviso è arrivare entro la primavera alla firma della convenzione e all’inserimento dell’intervento nella programmazione Anas 2026–2029, passaggio fondamentale per il reperimento delle risorse necessarie all’appalto e all’avvio dei lavori.
Superstrada Novara–Vercelli: caratteristiche del progetto
La nuova superstrada Novara–Vercelli si svilupperà su un tracciato principale lungo 10,7 chilometri, collegando il casello A26 di Vercelli Est con la tangenziale di Novara. L’infrastruttura sarà affiancata da:
- 3,5 chilometri di viabilità secondaria riqualificata
- circa 7,8 chilometri di strade poderali e di servizio
La superstrada sarà realizzata con due carreggiate separate e quattro corsie, pensate per garantire un collegamento rapido e sicuro non solo tra i due capoluoghi ma anche per i comuni limitrofi.
Sono previsti quattro svincoli principali:
- casello A26 di Vercelli Est
- SP 103 Ponzana
- interconnessione con la tangenziale di Novara
- collegamento con la SS 11
Il progetto comprende inoltre numerose opere d’arte, tra cui viadotti, ponti, cavalcavia e sottopassi, oltre a 53 continuità idrauliche per tutelare il reticolo irriguo e le aree agricole attraversate dal tracciato.
Benefici per mobilità ed economia del territorio
Una volta completata, la superstrada consentirà di ridurre i tempi di percorrenza tra Novara e Vercelli a circa dieci minuti, migliorando sensibilmente la mobilità quotidiana di pendolari, mezzi commerciali e traffico turistico.
L’opera è considerata strategica anche per rafforzare la competitività economica del territorio, migliorando l’accessibilità alle aree produttive e favorendo i collegamenti tra Piemonte orientale e Lombardia.
Il punto sui lavori del nuovo tratto
Parallelamente, arrivano aggiornamenti anche sul nuovo tratto della tangenziale di Novara. Anas ha comunicato che la fine dei lavori e l’apertura al traffico sono previste per l’estate 2026. Inizialmente l’apertura era programmata per l’estate 2025, ma una revisione progettuale delle barriere laterali ha comportato uno slittamento dei tempi.
Secondo Anas, la modifica ha richiesto più tempo del previsto a causa delle difficoltà di approvvigionamento dei dispositivi individuati. Sono stati quindi effettuati ulteriori approfondimenti su modelli alternativi con pari requisiti di sicurezza, portando alla nuova previsione di conclusione dei lavori.
Stato di avanzamento: viadotti e infrastrutture completate
Anas ha fatto sapere che a dicembre 2024 è stato eseguito il varo del viadotto a campata unica che scavalca la linea ferroviaria Alessandria–Arona, completando così tutti e cinque i ponti previsti lungo il tracciato. A giugno 2025 sono state concluse le prove di carico finalizzate al collaudo dei viadotti, con la stesa completa degli strati di pavimentazione.
Sono stati inoltre completati:
- i sistemi di raccolta delle acque
- la segnaletica verticale e orizzontale sui viadotti
Asfalti, sottopassi e viabilità agricola
Lungo l’intero tracciato è stato ultimato il pacchetto di asfalti, così come la costruzione di sottopassi, tombini e opere idrauliche. Sono state completate le impermeabilizzazioni e i sistemi di deflusso delle acque piovane.
Per rispondere alle richieste di enti locali e proprietari terrieri, è stata realizzata una fitta rete di attraversamenti che consente di mantenere inalterata la continuità tra i fondi agricoli e il corretto funzionamento del sistema irriguo.
Il ponte Bailey provvisorio sul torrente Agogna è stato smontato e rimosso a dicembre 2024. Le intersezioni con la viabilità esistente risultano prossime al completamento o già concluse, come nel caso della rotatoria presso l’area industriale di Nibbia.
Illuminazione, barriere e interventi finali
Sono completati anche i basamenti dei portali e dei pali di illuminazione, l’installazione degli impianti fotovoltaici e delle barriere fonoassorbenti. Restano in corso la posa della segnaletica verticale, la tracciatura di quella orizzontale e la piantumazione della vegetazione, prevista in autunno per garantire una migliore attecchimento delle piante.
Finalmente un’opera attesa da anni diventa una realtà concreta per tutto il Piemonte orientale.







