Confermate le misure nei quartieri più sensibili. In sei mesi oltre 25mila persone controllate e 757 ordini di allontanamento
La sicurezza resta una delle questioni più sentite in città. Il prefetto di Torino, Donato Cafagna, ha adottato un provvedimento che conferma ed estende le misure di vigilanza rafforzata: sono ora otto le zone in cui le Forze di Polizia possono avvalersi delle disposizioni urgenti introdotte dal D.L. 24 febbraio 2026 n. 23. Il decreto è stato illustrato al Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, a cui ha partecipato il sindaco Stefano Lo Russo.
Vengono confermate le aree di Dora Vanchiglia, San Salvario, San Donato, Barriera di Milano e piazza Bengasi-Nizza Millefonti, con alcune strade di Moncalieri, oltre alla movida del Centro e ai giardini Luigi Maiocco, Alimonda, Battistini, Sambuy, Madre Teresa di Calcutta e Schiapparelli. Le novità sono ampie zone di Borgo Rossini e Borgo Vittoria, quest’ultimo al centro delle cronache nelle ultime settimane.
In queste aree le forze dell’ordine possono allontanare chi tiene comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti e negli ultimi cinque anni è stato denunciato per gravi reati contro la persona e il patrimonio, per stupefacenti o per uso improprio di armi. L’ordine vale 48 ore e, in caso di reiterazione, il Questore può disporre il divieto di accesso (Dacur) fino a dodici mesi.
Dal 31 marzo, data di avvio delle misure, sono state controllate 25.265 persone e disposti 757 allontanamenti: 190 per reati in materia di stupefacenti, 136 contro la persona e 173 contro il patrimonio. Per la reiterata violazione degli ordini, il Questore ha emesso 78 Dacur. Dall’inizio dell’anno, in 173 operazioni ad alto impatto, sono state controllate 14.018 persone, con 270 denunce, 44 arresti e oltre 7 chili di stupefacenti sequestrati.
Proprio Borgo Rossini è stato teatro, poche ore dopo l’annuncio, di un episodio che ha riacceso l’attenzione. Nella notte tra venerdì 2 e sabato 3 ottobre, intorno all’una, un gruppo di giovani ha acceso fumogeni e bengala in strada, tra dehors affollati, passanti e auto parcheggiate. Le immagini, diffuse sui social dal consigliere comunale Pierlucio Firrao, capogruppo di Torino Bellissima, che ha chiesto controlli e una presenza costante nelle serate più critiche, hanno suscitato preoccupazione, anche tra alcuni gestori dei locali.
Resta alta l’attenzione sui minimarket aperti nelle ore serali e notturne: da marzo sono stati controllati 1.519 locali, con sanzioni per oltre 2,29 milioni di euro e 30 sospensioni o chiusure. Rafforzati anche i controlli su monopattini e biciclette elettriche: circa 2.000 sanzionati e 85 sequestrati.
«Con il nuovo decreto diamo continuità ed ampliamo l’attività delle Forze dell’Ordine e della Polizia Locale a presidio delle aree della città nelle quali maggiore è la richiesta di sicurezza da parte dei cittadini», ha sottolineato il prefetto Cafagna.


