martedì, Marzo 3, 2026
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Venaria Reale (TO). Al via i lavori per il nuovo polo scientifico del CCR della Reggia

Al via i lavori per il nuovo polo scientifico del CCR della Reggia. Sono ufficialmente iniziati i lavori per il nuovo polo scientifico del Centro Conservazione Restauro La Venaria Reale (CCR), dedicato alla ricerca e alla diagnostica applicata ai beni culturali. Il progetto nasce all’interno dell’ex Galoppatoio Lamarmora, edificio storico di proprietà della Regione Piemonte, inserito nel più ampio programma di valorizzazione del complesso UNESCO della Reggia di Venaria Reale.

L’obiettivo è ambizioso: rafforzare il ruolo della ricerca scientifica italiana nel panorama internazionale e creare a Venaria Reale un hub altamente specializzato per lo studio e la conservazione del patrimonio culturale.

Investimento da 3,5 milioni di euro per laboratori di ultima generazione

L’intervento prevede un investimento complessivo di 3,5 milioni di euro. La ristrutturazione interesserà 600 mq su due piani: al piano terra sorgeranno otto laboratori scientifici dotati di tecnologie avanzate per analisi, mapping e imaging di superficie, oltre a strumentazioni mobili per campagne diagnostiche in situ. Prevista anche un’area espositiva e divulgativa aperta al pubblico.

Il piano superiore ospiterà sala riunioni, biblioteca, uffici open space e spazi dedicati al networking. La conclusione della prima fase dei lavori è prevista per ottobre 2026.

Regione Piemonte e Ministero della Cultura sostengono il progetto

Il nuovo polo è sostenuto da un contributo iniziale di 2,5 milioni di euro della Regione Piemonte, nell’ambito dei fondi del Piano Operativo Complementare, a cui si aggiunge il finanziamento del Ministero della Cultura per il completamento del recupero dell’ex Galoppatoio.

«Il progetto del nuovo polo scientifico del CCR è stato uno dei miei obiettivi primari – sottolinea il presidente del CCR, Alfonso Frugis – per consolidare il ruolo del Centro come polo di eccellenza internazionale, potenziandone le capacità scientifiche e operative e rafforzando la leadership dell’Italia nella conservazione e nella ricerca applicata ai beni culturali».

Anche il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, evidenzia la portata strategica dell’investimento: «Attraverso un investimento di 2,5 milioni di euro promuoviamo la nascita di un nuovo laboratorio d’eccellenza, dove le tecnologie più evolute dialogano con l’arte per preservarla e valorizzarla. L’incontro tra scienza e bellezza genera crescita economica, lavoro qualificato e nuove opportunità per il territorio».

Un hub internazionale per la conservazione del patrimonio culturale

Il polo punta a diventare un centro di riferimento per università, istituti di ricerca, musei e imprese, favorendo partnership strategiche e soluzioni innovative in linea con le sfide della transizione ecologica e digitale.

«La nascita del nuovo polo scientifico segna un momento cruciale nella storia del Centro – afferma Federica Pozzi, direttrice dei Laboratori Scientifici del CCR –. È un progetto che amplia l’accesso alla diagnostica e crea un luogo in cui scienza e patrimonio dialogano in modo strutturato e continuativo».

Fondamentale anche il sostegno del territorio: la Città Metropolitana di Torino, il Comune di Venaria Reale e Intesa Sanpaolo, che attraverso la piattaforma For Funding ha attivato una campagna di crowdfunding per l’acquisto di nuova strumentazione e la formazione di giovani ricercatori.

Con il nuovo polo scientifico, Venaria Reale si conferma non solo sede di un sito UNESCO di rilievo mondiale, ma laboratorio internazionale di ricerca applicata alla conservazione, rafforzando il ruolo del Piemonte come motore di innovazione culturale.

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