Viù (TO). Cinquantamila euro dalla Regione prolungano il trasporto sociale del progetto “Accorciamo le distanze” per tutto il 2026.
VIÙ – Vivere in alta valle è una scelta di cuore, ma spesso logisticamente complicata. Quando mancano i servizi sotto casa, la differenza tra restare e trasferirsi in città la fa la possibilità di muoversi. È proprio per colmare questo divario che la Regione Piemonte ha deciso di intervenire con forza sul progetto “Accorciamo le distanze” dell’Unione Montana Alpi Graie, garantendone la prosecuzione fino al 31 dicembre 2026.
La notizia è arrivata questa mattina dal salone polivalente di Viù, dove l’Assessore regionale ai Fondi di Sviluppo e Coesione, Gian Luca Vignale e l’Assessore alle Politiche Sociali Maurizio Marrone hanno partecipato al convegno dedicato al bilancio dell’iniziativa. I risultati e la novità sono stati esposti dal Sindaco di Viù Daniela Majrano.
I fondi per non fermare il servizio
Nato nell’aprile 2023 grazie ai fondi del PNRR per le Aree Interne, il progetto rischiava di subire uno stop o un ridimensionamento. La Regione ha invece messo sul piatto un contributo di 50.000 euro, riconoscendo il valore strategico di un servizio che va oltre la semplice assistenza.
Se la Strategia Nazionale Aree Interne copre infatti i bisogni prettamente sanitari (come gli infermieri di comunità), restava scoperta tutta quella fascia di bisogni sociali indispensabili per la qualità della vita: andare all’ufficio postale, accompagnare un figlio a un corso sportivo, raggiungere un centro diurno.
«L’obiettivo è fornire un supporto significativo alla residenzialità e al turismo locale» ha spiegato Vignale. «Vogliamo ridurre il senso di isolamento. Questo servizio evita che le persone perdano la loro autonomia o siano costrette a scelte drastiche come il ricovero in RSA o il trasferimento a valle sollevando, tra l’altro, le famiglie e i caregiver da carichi di cura gravosi».
Un boom di richieste: +70% in due anni
Che il bisogno fosse reale lo dicono i numeri presentati a Viù. Da quando è partito, il servizio di trasporto ha registrato un incremento delle richieste del 70%. Il bilancio tra giugno 2023 e giugno 2025 è impressionante:
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1.855 trasporti gestiti;
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152.000 km percorsi (quasi quattro volte il giro della Terra);
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37 comuni raggiunti, ben oltre i confini dei comuni partner (Ceres, Groscavallo, Lemie, Mezzenile, Rubiana, Usseglio, Viù).
Il sistema ha dimostrato un’efficienza altissima, riuscendo a soddisfare il 95% delle richieste avanzate dai cittadini.
A chi serve il “taxi sociale”?
Non si tratta di un servizio solo per la terza età. Sebbene anziani e soggetti fragili siano i primi beneficiari per le visite mediche e le terapie, il progetto intercetta anche i bisogni dei nuovi residenti: famiglie scappate dalla città che hanno scelto la montagna, ma che necessitano di logistica per i figli under 18 (sport, corsi di lingua, teatro).
Inoltre, il servizio è attivo anche per i turisti che dovessero trovarsi in difficoltà o avere necessità di spostamenti per ragioni sanitarie o burocratiche durante il soggiorno, rendendo le Valli di Lanzo una meta più sicura e accessibile.
Come funziona
La forza di “Accorciamo le distanze” sta nella semplicità di accesso, pensata anche per chi non è nativo digitale. Si può prenotare il trasporto tramite telefono, WhatsApp, email, ma anche recandosi di persona in farmacia, negli uffici comunali o chiedendo direttamente all’infermiere di comunità. Un modello di “welfare di prossimità” che ora, grazie ai nuovi fondi, potrà correre per altri due anni.







