Massima trasparenza, rigore scientifico e un impegno concreto che si rinnova per la tutela della salute pubblica. Oggi, 29 maggio, è tornata a riunirsi la Task Force regionale sui PFAS per fare il punto sulle attività di biomonitoraggio e sulla presa in carico sanitaria della popolazione residente a Spinetta Marengo e nelle aree colpite da contaminazioni significative.
L’incontro ha permesso di analizzare i nuovi dati emersi dalle ultime analisi che, in linea generale, confermano il quadro tracciato dalle precedenti rilevazioni. La novità sostanziale risiede nella volontà della Regione Piemonte di rimodulare e potenziare il percorso assistenziale già avviato, guardando con attenzione a una prospettiva di medio e lungo periodo per garantire ai cittadini un accompagnamento sanitario ancora più strutturato.
Nuovi esami al CTO di Torino: un passo avanti concreto
La vera svolta logistica e clinica per i residenti riguarda l’ampliamento delle strutture di riferimento. Oltre ai percorsi già attivi, i cittadini avranno ora la possibilità di effettuare prelievi e analisi specifiche direttamente presso il laboratorio di Tossicologia dell’Università di Torino, alla Città della Salute e della Scienza – CTO, usufruendo di un tariffario dedicato in via di predisposizione.
«Abbiamo sempre detto che l’impegno della Regione su Spinetta Marengo sarebbe proseguito con serietà, trasparenza e attenzione alla salute dei cittadini – ha sottolineato l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi – Per questo motivo la Task Force ha valutato gli ultimi risultati per capire come rafforzare ulteriormente il percorso. L’accesso al laboratorio del CTO è una risposta precisa per sottolineare la nostra massima attenzione».
I numeri del biomonitoraggio
Ad oggi, la macchina del monitoraggio piemontese ha raccolto una mole di dati imponente, definendo un modello di protezione nel tempo che non si ferma alla singola analisi estemporanea.
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Oltre 900: I cittadini complessivamente arruolati nel percorso di ricerca dei PFAS.
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Oltre 600: I residenti che hanno già ricevuto l’esito dei propri esami.
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Presa in carico attiva: Per tutti i casi in cui è stato ritenuto necessario, è già scattato il monitoraggio sanitario pluriennale gestito direttamente attraverso i medici di medicina generale, supportati dalla Task Force clinica.
Verso un nuovo incontro pubblico a Spinetta Marengo
La parola d’ordine della Regione resta la condivisione. L’assessore Riboldi ha infatti annunciato che, a seguito di questo vertice tecnico, verrà presto organizzato un nuovo incontro pubblico a Spinetta Marengo aperto a cittadini e associazioni. Sarà l’occasione per illustrare in modo chiaro e accessibile gli esiti del confronto e gli ultimi dati scientifici raccolti.
«Il nostro obiettivo è dare risposte concrete, non alimentare incertezze», ha ribadito con fermezza l’assessore, non risparmiando una replica alle polemiche politiche:
«Mi dispiace che si metta in dubbio la nostra azione. Fin dall’inizio abbiamo scelto di condividere i dati e incontrare la popolazione, costruendo un modello di monitoraggio che può fare da riferimento anche per altre situazioni ambientali complesse in Italia. La tutela della salute non si fa con gli slogan, ma con analisi, rigore, percorsi sanitari concreti e responsabilità istituzionale».
Il lavoro della Regione Piemonte prosegue quindi in stretta sinergia con ASL AL, AOU AL, Università, medici di famiglia e specialisti, uniti per garantire la massima protezione e continuità assistenziale alla comunità alessandrina.
ℹ️ Info Utili: Per consultare tutti gli approfondimenti sull’inquinamento da PFAS, le attività di monitoraggio attive e le misure di limitazione del rischio, i cittadini possono visitare la sezione dedicata sul sito ufficiale della Regione Piemonte all’indirizzo: www.regione.piemonte.it/pfas.


