Dopo anni di attesa, si sblocca l’opera strategica da 384 milioni di euro che connetterà Biellese, Vercellese e Novarese, dando un nuovo impulso all’economia e alla mobilità del Nord-Ovest.
È il momento della svolta per il sistema infrastrutturale del Nord-Ovest. Dopo una lunghissima attesa da parte di cittadini, imprese e amministrazioni locali, la Pedemontana Piemontese sta finalmente per passare dalle carte ai fatti. Il prossimo 6 luglio apriranno ufficialmente i cantieri di un’opera considerata vitale per il rilancio economico, l’attrattività e la mobilità della regione.
L’annuncio ufficiale è arrivato al termine dell’ultima riunione del Comitato tecnico di supporto, un vertice decisivo che ha visto la partecipazione dei tecnici di Anas, del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dell’assessore regionale alle Infrastrutture strategiche Enrico Bussalino e dei rappresentanti delle amministrazioni locali coinvolte. Durante l’incontro, Anas ha confermato in modo perentorio la data di avvio dei lavori, mettendo la parola “fine” a una lunga stagione di rinvii e incertezze.
Un’opera strategica da 384 milioni di euro
L’investimento complessivo mette in luce la portata monumentale dell’intervento: circa 384 milioni di euro destinati a ridisegnare la mappa dei collegamenti piemontesi. L’opera si svilupperà lungo un tracciato di circa 15 chilometri, configurandosi come una vera e propria arteria di raccordo socio-economico tra le province di Biella, Vercelli e Novara.
La nuova infrastruttura prevede la realizzazione di quattro svincoli principali nei comuni di Masserano, Roasio, Gattinara e Ghemme. Il nuovo tracciato consentirà di connettere direttamente la SP142 Var con l’autostrada A26 (Genova Voltri-Gravellona Toce), garantendo una fluidità del traffico merci e passeggeri finora inedita per l’intero quadrante nord-orientale del Piemonte.
“Anas oggi ha confermato la data di avvio dei lavori di realizzazione dell’infrastruttura. Un ulteriore passo avanti per il sistema infrastrutturale del Piemonte e del Nord Ovest”, hanno dichiarato congiuntamente il presidente Alberto Cirio e l’assessore Enrico Bussalino. “La Pedemontana Piemontese consentirà di migliorare i collegamenti tra Biellese, Vercellese e Novarese, rafforzando la competitività delle imprese, la mobilità delle persone e l’attrattività dei territori”.
Il via libera del Ministero della Cultura e l’attenzione all’ambiente
Parallelamente alla definizione della data dei cantieri, è arrivato un altro tassello fondamentale per la stabilità dell’opera: il parere favorevole del Ministero della Cultura (attraverso la Direzione generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio) sulle varianti progettuali relative al collegamento tra l’autostrada A4 Torino-Milano e l’A26, nell’ambito della tratta Masserano-Ghemme.
Il parere di Roma conferma che le modifiche introdotte da Anas in fase di progettazione esecutiva non costituiscono varianti sostanziali rispetto al progetto definitivo già approvato dal Cipess nel 2021. Questo significa che non ci saranno ulteriori intoppi burocratici o modifiche localizzative impattanti, permettendo così di procedere spediti con i lavori.
Le ottimizzazioni approvate mostrano inoltre una spiccata sensibilità verso la sostenibilità ambientale e l’integrazione con il paesaggio piemontese. Tra gli interventi principali figurano:
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Ottimizzazione del Viadotto sul Sesia: una soluzione strutturale più leggera e meglio integrata visivamente nel contesto naturale.
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Adeguamento del Viadotto Rovasenda: modifiche strutturali mirate a garantire le massime condizioni di sicurezza idraulica.
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Regimazione idraulica: interventi diffusi lungo tutto il tracciato per la corretta gestione dei corsi d’acqua.
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Cantieri “Green”: la riorganizzazione delle aree di lavoro prevede la delocalizzazione del campo base in un’area industriale dismessa nel comune di Ghislarengo, evitando così il consumo di nuovo suolo vergine.
Un futuro più competitivo per il territorio
La conclusione dell’iter burocratico e l’avvio imminente dei lavori rappresentano la risposta concreta a una necessità storica del tessuto produttivo locale. Le imprese del quadrante beneficeranno di tempi di percorrenza drasticamente ridotti e di un accesso diretto e moderno alle principali reti autostradali del Nord Italia.
L’assessore Bussalino ha voluto ringraziare pubblicamente il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Ministero della Cultura, Anas e tutti gli enti coinvolti per la sinergia istituzionale dimostrata, ribadendo l’impegno totale della Regione: “Continueremo a seguire con attenzione l’avanzamento dell’opera affinché questo intervento strategico possa essere completato nei tempi previsti e mettere finalmente a disposizione del territorio un collegamento moderno ed efficiente”.
Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato: dal 6 luglio il Piemonte cambia marcia.


