giovedì, Luglio 23, 2026

Verbano Cusio Ossola. Lago Maggiore, brucia la valle Cannobina

Incendio in Valle Cannobina (VCO), canadair ancora in azione: il rogo non è spento.
Fiamme anche sopra Omegna

Prosegue senza sosta l’emergenza incendi nel Verbano-Cusio-Ossola. Da martedì 21 luglio un vasto rogo interessa i boschi e le praterie alpine dell’Alta Valle Cannobina, al confine tra Piemonte e Svizzera, dove i mezzi aerei e le squadre di terra continuano a lavorare per impedire che le fiamme tornino ad avanzare.

Nonostante il fronte dell’incendio sia stato circoscritto, l’assenza di piogge rende particolarmente difficile lo spegnimento definitivo dei focolai ancora attivi.

Canadair in volo dal Lago Maggiore

L’incendio è divampato tra il Monte Giove, la cresta del Gridone e il Monte Limidario, in un’area montana sopra l’abitato di Cavaglio.

Fin dalle prime ore dell’emergenza è entrato in azione un elicottero antincendio, impegnato in numerosi lanci d’acqua. Dalla giornata successiva sono stati impiegati anche due Canadair, che hanno effettuato continui rifornimenti d’acqua sul Lago Maggiore, tra Luino, Maccagno, Cannobio e l’area dei Castelli di Cannero, per poi raggiungere il fronte dell’incendio.

Nel corso delle operazioni si sono alternati il Canadair 21, rientrato temporaneamente a Malpensa per il rifornimento di carburante, e il Canadair 18, decollato dalla base di Genova.

Le operazioni sono coordinate dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) insieme ai Vigili del Fuoco e ai volontari dell’AIB Piemonte.

Fronte sotto controllo, ma il fuoco non è ancora spento

Le fiamme hanno interessato un fronte di circa 500 metri, che è stato contenuto già nelle prime ore dell’intervento grazie all’azione combinata dei mezzi aerei e delle squadre a terra.

Tuttavia, il rogo non può ancora essere considerato estinto.  A complicare le operazioni è soprattutto la persistente mancanza di precipitazioni. Il terreno particolarmente secco favorisce infatti la riaccensione dei focolai residui, rendendo necessario un monitoraggio costante dell’area.

Una situazione già vissuta nei giorni scorsi anche sopra Premosello Chiovenda, in Valle Ossola, dove gli incendi boschivi hanno devastato centinaia di ettari di vegetazione.

Un secondo incendio sopra Omegna

Quasi in contemporanea con il rogo della Valle Cannobina, un altro incendio si è sviluppato nella giornata di martedì nei boschi sopra Omegna, in località Alpe Mastrolino, sulle alture che dominano il Lago d’Orta.

In questo caso il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e dei volontari dell’Anti Incendio Boschivo ha consentito di circoscrivere rapidamente le fiamme, evitando che il fronte si estendesse a una superficie più ampia.

L’attenzione resta alta su tutto il territorio

L’emergenza conferma quanto il rischio incendi resti elevato su tutto il territorio montano del Piemonte. Il lungo periodo di siccità e le temperature elevate stanno mettendo a dura prova boschi e pascoli.

Le autorità continuano a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione, mentre le squadre antincendio restano operative per completare le operazioni di bonifica e prevenire eventuali riprese delle fiamme in Valle Cannobina.

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