martedì, Agosto 4, 2026

Alessandria. Sei comuni alessandrini siglano il patto per la protezione civile

Quando il territorio si trova ad affrontare sfide climatiche sempre più complesse, l’unica risposta efficace è fare rete. Con questo spirito, nella sala conferenze della Prefettura di Alessandria, è stato firmato un importante protocollo d’intesa che vede protagonisti sei Comuni della provincia: Alluvioni Piovera, Bassignana, Montecastello, Pecetto di Valenza, Pietra Marazzi e Rivarone.

I rispettivi primi cittadini – Gian Piero Borsi, Massimo Barbadoro, Gianluca Penna, Andrea Bortoloni, Claudio Aiachino ed Elisabetta Tinello – hanno scelto di unire le forze per dare vita a un coordinamento integrato dei propri Gruppi comunali di Protezione Civile. Un passo strategico che punta a rafforzare la prevenzione, la formazione e la gestione operativa delle emergenze su un’area geografica omogenea ma al contempo fragile.

Autonomia locale, risposta globale: come funziona l’intesa

Il protocollo, che avrà una durata di tre anni, nasce da una visione pragmatica: nessun comune perderà la propria identità o autonomia. I singoli gruppi continueranno infatti a operare sotto la responsabilità diretta dei rispettivi sindaci. Tuttavia, l’intesa introduce strumenti concreti per operare come un’unica grande squadra quando la situazione lo richiede.

Tra i punti cardine dell’accordo figurano:

Coordinatore intercomunale e Tavolo Tecnico: Per standardizzare le procedure e pianificare le azioni sul campo.

Messa in comune di risorse e mezzi: Una gestione ottimizzata delle attrezzature e della logistica in caso di criticità.

Esercitazioni e formazione: Previste almeno due simulazioni operative congiunte all’anno per testare la prontezza della rete.

Sistema d’allerta unico: Comunicazioni tempestive ed omogenee in tutta l’area interessata.

Inoltre, il lavoro di squadra permetterà a queste realtà di presentarsi con maggior peso specifico ai bandi di finanziamento regionali e nazionali, intercettando le risorse necessarie per l’acquisto di nuovi mezzi e dotazioni tecnologiche.

Territorio e fiumi: una fragilità condivisa

A spiegare l’origine di questo percorso è stato il sindaco di Montecastello, Gianluca Penna, sottolineando come l’idea sia maturata nel tempo:

“Come sindaci abbiamo analizzato le nostre responsabilità sul fronte della Protezione Civile. L’idea di metterci insieme è nata in modo naturale perché già collaboriamo su molti temi. I nostri territori sono attraversati da Tanaro, Bormida e Po e presentano criticità geologiche differenti: ci sono aree a ridosso dei fiumi e zone collinari. Mettere insieme queste realtà significa avere un controllo più capillare del territorio.”

Le istituzioni: “Ognuno mantiene la propria identità, ma insieme si è più forti”

Alla cerimonia di firma hanno presenziato il Prefetto di Alessandria, Alessandra Vinciguerra, il presidente della Provincia Luigi Benzi e gli assessori regionali Enrico Bussalino (Enti Locali) e Marco Gabusi (Protezione Civile).

Proprio l’assessore Gabusi ha voluto evidenziare il valore ideale ed operativo di questa sinergia:

“Ci accorgiamo sempre nei momenti del bisogno di quanto sia importante collaborare. Negli ultimi anni siamo passati da emergenze legate a quantità enormi di acqua a periodi di siccità, senza dimenticare il Covid: in tutte queste situazioni la Protezione Civile c’è sempre stata. Il fatto che i sindaci dei sei Comuni abbiano deciso di darsi una struttura comune è molto importante. Ognuno mantiene la propria Protezione Civile, ma insieme si è più forti.”

I cittadini prima sentinella: la sfida della prevenzione

Oltre all’intervento nelle fasi acute di crisi, l’intesa mette al centro la cultura della prevenzione e il coinvolgimento della popolazione. Per i sei primi cittadini, infatti, la cittadinanza non deve essere solo fruitrice di soccorsi, ma parte attiva della sicurezza collettiva.

Saranno promosse iniziative di informazione, campagne nelle scuole e momenti di sensibilizzazione dedicati ai più giovani. “La popolazione è la prima sentinella del territorio”, hanno ricordato i sindaci, ribadendo come la conoscenza dei comportamenti corretti da adottare in caso di evento avverso possa fare la differenza reale sul campo.

Con la firma del documento si chiude la fase burocratica e si apre quella operativa. La speranza manifestata dai sei Comuni alessandrini è che questo modello possa fare da apripista e venire replicato anche in altre aree del Piemonte: fare squadra oggi per garantire una comunità più sicura domani.

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