Dalla gestione dei roghi estivi alle grandi infrastrutture del futuro. Il presidente Alberto Cirio e il sindaco Claudio Scajola tracciano la rotta: invasi al centro dei fondi UE e sblocco burocratico con l’inserimento tra le opere di interesse nazionale.
L’emergenza idrica non si combatte con le rincorse all’ultimo minuto, ma con la programmazione e un’alleanza territoriale solida. È questo il messaggio forte emerso dal vertice tenutosi al Palazzo Civico di Imperia tra il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco della città ligure, Claudio Scajola.
Un incontro che ha confermato la profonda sintonia tra Piemonte e Liguria, territori vicini non solo geograficamente, ma uniti da sfide comuni: dalla gestione delle risorse idriche fino alla risposta tempestiva alle emergenze incendi, dove i Canadair impegnati sulle Alpi Marittime continuano a rifornirsi nelle acque del Mar Ligure in un perfetto coordinamento operativo.
Invasi idrici: l’obiettivo 2028-2034 e l’evento di autunno
Il cuore del confronto è stato lo sguardo rivolto al futuro. La vera scommessa per mettere in sicurezza i territori risiede nella realizzazione e valorizzazione degli invasi nella zona delle Alpi Marittime.
Per passare dalle parole ai fatti, Cirio e Scajola hanno concordato di promuovere ad Imperia, il prossimo autunno, un grande tavolo di confronto operativo. L’evento vedrà coinvolte tutte le istituzioni e gli enti locali interessati per definire un piano d’azione concreto, mirato a intercettare le risorse della prossima programmazione europea 2028-2034.
Le richieste chiave al Governo e all’Europa
Opere Strategiche Nazionali: Inserire gli invasi nell’elenco delle opere di interesse nazionale per accelerare e semplificare gli iter burocratici e autorizzativi.
Fondi UE 2028-2034: Mettere la gestione dell’acqua e le infrastrutture idriche al centro dei finanziamenti europei del prossimo ciclo.
Superamento dei no ideologici: Un approccio pragmatico contro il cambiamento climatico, superando le resistenze del passato.
«Basta preclusioni ideologiche, servono tempi certi»
In una dichiarazione congiunta, il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Imperia Claudio Scajola hanno ribadito l’urgenza di un cambio di passo radicale:
«L’incontro di oggi rafforza una collaborazione istituzionale già solida. Oltre a gestire l’emergenza immediata, vogliamo lavorare insieme sulla programmazione a lungo termine. In autunno ci confronteremo a Imperia sulla gestione degli invasi nelle Alpi Marittime, guardando ai fondi UE 2028-2034 come risorsa fondamentale.
Siamo convinti che sugli invasi si debbano superare le preclusioni ideologiche degli ultimi anni: il cambiamento climatico ci impone di ragionare in modo lungimirante. Considerare queste infrastrutture come opere strategiche di interesse nazionale è un passaggio essenziale per semplificare i processi autorizzativi e garantire tempi certi di realizzazione per il futuro dei nostri territori».


