Prende ufficialmente il via la campagna elettorale del mondo civico di centrodestra in vista delle elezioni Comunali di Torino del prossimo anno. L’obiettivo dichiarato è lanciare la sfida per offrire un’alternativa concreta all’attuale governo cittadino di centrosinistra.
Nella sede di Piemonte nel Cuore — associazione e lista civica che da anni partecipa alla vita politica locale e regionale, compresa l’ultima positiva esperienza a sostegno della rielezione del presidente Cirio —, si sono ritrovati importanti esponenti del civismo torinese. Tra i promotori della nuova lista civica figurano, insieme all’assessore regionale Gian Luca Vignale, il giornalista Alberto Acquaviva, il commerciante Gregory Massa e l’imprenditrice Lucrezia Bono. All’incontro ha preso parte un folto pubblico composto da rappresentanti del tessuto produttivo, del commercio e dell’artigianato: una componente vitale della città che punta a superare l’amministrazione a guida PD che ha caratterizzato l’ultimo mandato.
L’iniziativa muove da basi elettorali solide e verificate: nelle ultime due consultazioni amministrative — le elezioni comunali di Torino nel 2021 e le recenti regionali del 2024 — le liste civiche d’area di centrodestra hanno raccolto in città oltre il 10% dei consensi. Un dato che conferma l’esistenza di un bacino d’utenza ampio e ben radicato, rappresentativo di una fetta di elettorato cruciale a cui la nascente lista civica intende dare voce e rappresentanza. Questo 10% costituisce il punto di partenza per la costruzione del nuovo progetto politico.
Oggi le liste civiche non rappresentano più una mera “stampella” o una “panchina” per chi non trova spazio nei partiti tradizionali, bensì un contenitore politico autonomo e centrale, capace di aggregare consenso attorno a idee pratiche e persone radicate sul territorio. Un apporto che si colloca non in contrapposizione, ma in stretta sinergia con le forze politiche della coalizione.
«Lo spazio politico civico di centrodestra a Torino offre grandi opportunità», ha dichiarato Gian Luca Vignale durante l’incontro. «Si rende necessario creare una lista civica per Torino destinata a svolgere un ruolo determinante nella composizione della coalizione a sostegno dello sfidante del sindaco uscente. Decenni quasi ininterrotti di governo di centrosinistra — fatta salva la breve parentesi della giunta Appendino — dimostrano quanto sia impegnativa ogni sfida in questa città. Tuttavia, riteniamo che Torino sia stata amministrata male e che i torinesi siano pronti ad accogliere un modello di gestione differente. Chiunque accetterà la candidatura a sindaco non potrà fare a meno di una lista civica forte, credibile e composta da candidati seri e rappresentativi. Attorno a questo primo nucleo si stanno unendo le professionalità giuste per dare corpo al progetto. La porta è aperta a chiunque condivida la nostra visione, e i prossimi mesi serviranno per lavorare insieme e confrontarci direttamente con i cittadini».
«Ieri abbiamo presentato la Lista Civica che sarà presente alle prossime elezioni Comunali 2027 – prosegue Acquaviva – l’obbiettivo è coinvolgere professionisti di ogni categoria e cittadini che vogliono dare un contributo per cambiare la nostra città ed essere vere e proprie sentinelle al fine di presentare progetti e idee innovative che costituiranno il programma che creeremo a partire già dal prossimo ottobre».
«È fondamentale costruire uno spazio politico moderato che dia voce alle istanze dei territori –dichiara Lucrezia Bono – e delle circoscrizioni, aggregando persone capaci di far cambiare passo a una città da troppi anni sottotono. Un esempio lampante è la Torino-Lione. Torino dovrebbe esprimere un SÌ inequivocabile e unanime alla TAV, mentre da anni assistiamo solo a timide dichiarazioni da parte della Città Metropolitana. Manca una vera rivendicazione di quest’opera, vitale per il nostro manifatturiero e per tutta l’economia torinese, legata a doppio filo allo sviluppo dello snodo logistico internazionale di Orbassano. Se dovesse concretizzarsi una coalizione strutturale con il M5S, questa timidezza rischia di trasformarsi in totale immobilità. A questo va aggiunto che anche all’interno dello stesso Partito Democratico molti esponenti hanno sempre manifestato una netta e decisa contrarietà all’opera. Con questi presupposti, l’asse Milano-Genova finirà per marginalizzarci del tutto. È uno scenario che Torino non può più permettersi. La tratta nazionale è alle porte e le esitazioni devono lasciare il posto al lavoro e a una chiara visione di sviluppo».
«Come cittadino e rappresentante di categoria non posso che dichiararmi pienamente soddisfatto dall’incontro di ieri sera che ha visto la nascita della lista civica del centro destra torinese, un progetto che mira a dare spazio e voce a proposte e soluzioni concrete per una Città che ha bisogno di crescere e andare avanti» così conclude Gregory Massa.



