venerdì, Settembre 18, 2026

Intervista all’Assessore alla Semplificazione della Regione Piemonte Gian Luca Vignale sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella PA

Il Piemonte traccia la rotta della transizione digitale nella Pubblica Amministrazione con il debutto di Auxil.IA, la prima piattaforma d’Intelligenza Artificiale sviluppata in house (tramite il CSI Piemonte) e messa a disposizione dei dipendenti pubblici. Un passaggio strategico che promette di rivoluzionare i processi interni e i servizi al cittadino.

Per capire in che modo questa tecnologia impatterà sul lavoro di tutti i giorni e sugli enti del territorio, ne abbiamo parlato con l’Assessore regionale alla Semplificazione e al Personale, Gian Luca Vignale.

Assessore Vignale, oggi è stata presentata Auxil.IA. Che cosa rappresenta concretamente questo strumento per la Regione Piemonte?

«Con strumenti innovativi come Auxil.IA facciamo un passo concreto per rendere la Pubblica Amministrazione regionale sempre più efficiente, moderna e vicina al territorio. Auxil.IA sarà un grande strumento di aiuto e facilitazione per i dipendenti della Regione Piemonte, perché è una tecnologia pensata specificamente per semplificare il loro lavoro quotidiano. Ci permetterà di velocizzare le procedure e di garantire un’amministrazione più agile e reattiva».

Spesso l’ingresso dell’IA genera timori legati alla tutela del posto di lavoro o alla dequalificazione delle persone. Dobbiamo temere che la macchina sostituisca l’uomo?

«Assolutamente no, ci tengo a chiarirlo con forza. L’intelligenza artificiale non nasce per sostituire il capitale umano, che resta e rimarrà sempre il cuore pulsante delle nostre istituzioni. L’obiettivo è affiancare il personale pubblico nelle attività quotidiane, liberando tempo prezioso dalle mansioni ripetitive per concentrarlo sulle decisioni strategiche e sul servizio diretto a cittadini e imprese. Alla fine, la scelta sarà sempre umana: sarà sempre una persona a valutare, decidere e validare il lavoro rispetto alle indicazioni o alle bozze elaborate dalla piattaforma».

Quali saranno le applicazioni pratiche di Auxil.IA negli uffici regionali?

«Le funzionalità sono molteplici e coprono diversi livelli di complessità. Si va dalle operazioni più semplici e immediate, come la verbalizzazione automatica delle riunioni o la redazione di delibere e atti (le cosiddette “aree libere”), fino a mansioni ben più articolate, come il confronto e l’analisi comparativa tra la normativa nazionale e quella regionale. Avendo un assistente che svolge queste analisi in pochi secondi, i nostri dipendenti avranno molto più tempo a disposizione per occuparsi degli aspetti complessi e ad alto valore aggiunto».

Questo strumento rimarrà un’esclusiva del Grattacielo Piemonte o verrà esteso anche agli altri enti del territorio?

«Non rimarrà all’interno dei confini dell’ente regionale. Il nostro obiettivo va oltre: vogliamo abbattere il rischio di un “AI divide”, ovvero che si crei una forbice tra amministrazioni di serie A e di serie B. Per questo condivideremo competenze, risorse e strumenti tecnologici con gli altri enti pubblici e con i comuni di minori dimensioni. Già dal primo di ottobre Auxil.IA sarà resa disponibile gratuitamente per Comuni e Province, consentendo anche alle piccole realtà locali di beneficiare di questa svolta».

In conclusione, qual è la sua visione sulla digitalizzazione e la semplificazione nei prossimi anni?

«La vera semplificazione amministrativa passa attraverso una reale cultura dell’innovazione diffusa, capace di fare rete e far crescere l’intero sistema pubblico. Regalare tempo, accuratezza e strumenti moderni a chi lavora nella PA significa, in ultima analisi, offrire servizi migliori, più rapidi e più trasparenti a tutti i cittadini piemontesi».

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