sabato, Maggio 30, 2026

Borgomanero (NO), presentato il Movimento Civico Alto Piemonte

Presentato a Borgomanero
il Movimento Civico Alto Piemonte
Amministratori a confronto per il futuro del territorio

Si è tenuto a Borgomanero un affollato incontro per la presentazione ufficiale del Movimento Civico Alto Piemonte, iniziativa che vede come promotore il borgomanerese Giovanni Laterza. L’evento ha richiamato una fitta schiera di amministratori locali provenienti da tutto il quadrante — province di Novara, VCO, Biella e Vercelli — segnando un momento di forte coesione per il civismo dell’area settentrionale della regione.

Il civismo come “cerniera” tra i cittadini e le istituzioni

Ospite d’eccezione della serata è stato Luca Robaldo, Presidente della Provincia di Cuneo e fondatore dell’associazione Patto Civico per la Granda. Robaldo ha condiviso la sua lunga esperienza amministrativa, definendo l’impegno civico come una “cerniera” necessaria tra mondi che altrimenti non comunicherebbero.

Secondo Robaldo, il percorso civico non nasce per sostituirsi ai partiti, ma per affiancarli, offrendo una rappresentanza a chi non si ritrova nelle dinamiche ideologiche tradizionali. “Le buone idee non hanno colore, sono semplicemente buone idee”, ha affermato, sottolineando come l’obiettivo primario debba restare la cura del territorio e la lotta all’astensionismo. Robaldo ha inoltre ricordato la nascita ufficiale dell’associazione Patto Civico, avvenuta nel marzo 2026, come coronamento di un anno di lavoro sul campo.

La forza dei territori e il valore dell’amministrazione

Gianluca Vignale, Assessore Regionale e promotore del movimento Piemonte nel Cuore, ha reso omaggio a Borgomanero definendola “l’antelignano delle liste civiche”. Vignale ha evidenziato come la componente civica sia ormai indispensabile e complementare ai partiti tradizionali, citando il successo della Lista Cirio (secondo partito della coalizione di centrodestra alle ultime regionali) come prova della capacità dei movimenti territoriali di intercettare elettori che non si riconoscono più negli schieramenti classici.

“La vera differenza”, ha spiegato Vignale, “è che il nostro compito è finalizzato esclusivamente al Piemonte, focalizzandoci sulla gestione quotidiana e sul reperimento di risorse regionali, senza distrarci con temi nazionali o sovranazionali”.

La voce dei piccoli Comuni e il dialogo

A portare la prospettiva del territorio biellese è stata Elena Rocchi, consigliera regionale con un’esperienza di 15 anni come sindaco di un piccolo comune montano. Rocchi ha sottolineato come la missione delle liste civiche sia quella di “avvicinare e rendere parallele” la politica e l’amministrazione, due attività che troppo spesso sono percepite come distanti dai cittadini.

“Fare il sindaco è un’esperienza che insegna a dialogare con chiunque, indipendentemente dalla provenienza politica”, ha dichiarato la consigliera, ribadendo che l’unico scopo del movimento deve essere la crescita dei territori e del Piemonte intero, portando la voce anche delle realtà più piccole e periferiche ai livelli istituzionali più alti.

L’incontro di Borgomanero si è concluso con l’auspicio che il neonato Movimento Civico Alto Piemonte possa diventare un punto di riferimento per tutti gli amministratori che, al di là delle appartenenze, intendono mettere al centro del proprio impegno la concretezza e il bene comune delle province del nord Piemonte.

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