Novara, al via la riqualificazione di piazza Martiri della Libertà
Cantiere da 2,5 milioni: si trasforma il cuore della città
Dopo decenni di discussioni, rinvii e progetti mai concretizzati, Novara si prepara a cambiare volto. Il Comune ha infatti formalizzato l’assegnazione dei lavori per la riqualificazione di piazza Martiri della Libertà, ultimo passaggio amministrativo necessario prima dell’apertura del cantiere che trasformerà uno degli spazi simbolo del centro cittadino.
L’intervento, dal valore complessivo di 2,5 milioni di euro, punta a ridisegnare la piazza attraverso nuove pavimentazioni, aree verdi, fontane e una viabilità orientata alla mobilità dolce.
Affidati i lavori per la nuova piazza Martiri
Con la firma della determina di aggiudicazione, il Comune ha affidato ufficialmente l’appalto alla Dremar Costruzioni Generali, impresa che si è aggiudicata i lavori con un ribasso del 23,52% rispetto alla base di gara.
L’importo netto delle opere sarà pari a circa 1,38 milioni di euro, mentre il primo lotto complessivo manterrà un investimento totale di circa 2,5 milioni di euro, comprensivo di sottoservizi, opere accessorie e interventi specialistici.
Contestualmente sono stati assegnati anche gli incarichi tecnici per la supervisione delle nuove pavimentazioni in pietra, elemento centrale del progetto urbanistico.
Cantiere in partenza: cosa succede
L’avvio del cantiere è previsto indicativamente attorno al 19 maggio. Sono già inziati primi divieti di sosta per liberare progressivamente gli stalli auto presenti in piazza.
L’intervento segnerà infatti la fine di piazza Martiri come grande parcheggio urbano, anche se il traffico veicolare non verrà completamente eliminato. La nuova viabilità manterrà il transito delle auto ma con una regolamentazione orientata alla “città 30”, con limite ridotto a 30 chilometri orari.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione comunale è restituire la piazza ai cittadini, trasformandola in uno spazio più vivibile, attraversabile e dedicato alla socialità.
Come cambierà piazza Martiri
Il progetto, sviluppato insieme al Politecnico di Milano e già autorizzato dalla Soprintendenza, prevede una profonda trasformazione estetica e funzionale della piazza.
L’attuale asfalto verrà completamente rimosso e sostituito con materiali lapidei di pregio, tra cui pietra di Luserna, granito bianco di Montorfano e inserti in porfido rosso del Trentino.
Elemento centrale del nuovo assetto urbano sarà il verde pubblico. Sono previsti infatti circa quaranta alberi di medio fusto distribuiti in più aree della piazza:
- due semicerchi attorno alla statua equestre di Vittorio Emanuele II;
- un doppio filare verso il Teatro Coccia;
- nuove alberature nella zona prospiciente Palazzo Venezia.
Accanto al verde verranno realizzate vasche d’acqua e fontane a raso, pensate sia come elementi scenografici sia per contribuire al miglioramento del microclima urbano nei mesi estivi.
Verifiche archeologiche prima degli scavi
Prima dell’avvio operativo delle opere verranno effettuati controlli archeologici preventivi richiesti dalla Soprintendenza, considerando che gli scavi interesseranno il sottosuolo del centro storico fino a circa quaranta centimetri di profondità.
Per tutta la durata dell’intervento sarà inoltre presente un servizio di assistenza archeologica continua, già previsto e finanziato all’interno del progetto.
L’area di cantiere verrà delimitata da pannelli in alluminio alti due metri, così da separare gli spazi dei lavori dalle aree di transito pubblico.
Un progetto che cambia il centro di Novara
I lavori dureranno tra i dieci e i dodici mesi e rappresentano uno degli interventi urbanistici più significativi degli ultimi anni per Novara.
Il progetto prevede anche un secondo lotto, attualmente non ancora finanziato, che dovrebbe completare l’arredo urbano con nuovi lampioni, panchine ed elementi decorativi.
Per la città si tratta di una trasformazione storica destinata a modificare abitudini, mobilità e percezione dello spazio pubblico. Nelle intenzioni dell’amministrazione, piazza Martiri dovrà diventare un luogo più verde, sostenibile e orientato alla qualità della vita urbana, capace di riportare le persone al centro del cuore cittadino.


