Una nuova stagione per il futuro delle aree montane, collinari e rurali del Piemonte è ufficialmente ai blocchi di partenza. L’assemblea di Asso Piemonte Leader, riunitasi oggi al Grattacielo della Regione Piemonte alla presenza del governatore Alberto Cirio e dei vertici regionali, ha tracciato la rotta per un obiettivo ambizioso: una legge regionale dedicata che riconosca i GAL (Gruppi di Azione Locale) come istituzioni e partner permanenti dello sviluppo territoriale.
I 14 GAL piemontesi – reti che uniscono centinaia di Comuni e migliaia di soggetti pubblici e privati – non saranno più solo attuatori di fondi europei (attraverso il programma Leader), ma veri e propri registi strategici della crescita locale.
Il cuore della riforma: GAL soggetti permanenti e strategici
Attualmente la rete piemontese copre la quasi totalità delle aree interne, montane e collinari della regione. La futura legge, che approderà nelle prossime settimane all’esame della Giunta, punta a consolidare definitivamente questa rete.
Le finalità della futura legge regionale:
Stabilizzazione: Riconoscere i GAL come soggetti permanenti dello sviluppo territoriale.
Sinergia finanziaria: Integrare l’uso di risorse regionali, nazionali ed europee.
Governance partecipata: Mettere in rete in modo strutturato amministrazioni pubbliche, imprese, associazioni e cittadini.
Contrasto allo spopolamento: Rispondere in modo mirato alle sfide dei servizi, della connettività e della competitività economica delle aree rurali.
Le voci dalle istituzioni: «I GAL attori fondamentali»
Il presidente della Regione Alberto Cirio, insieme agli assessori Marco Gallo (delegato ai GAL) e Gian Luca Vignale (Fondi di Sviluppo e Coesione), ha espresso massima fiducia nel modello partecipativo:
«I GAL rappresentano una delle più efficaci esperienze di sviluppo locale partecipativo. In oltre vent’anni hanno saputo trasformare le risorse europee in investimenti e opportunità concrete per contrastare lo spopolamento. Oggi vogliamo aprire una nuova fase. Guardiamo alla programmazione europea 2028-2034 con la consapevolezza che le sfide delle aree interne richiedano modelli capaci di coinvolgere territori e cittadini. In questo percorso i GAL saranno un attore fondamentale».
Soddisfazione espressa anche da Franco Gilardi, presidente di Asso Piemonte Leader:
«L’avvio di una riflessione che guarda a una legge regionale dedicata costituisce un importante riconoscimento del lavoro svolto e del patrimonio di competenze costruito sui territori. Confermiamo la piena disponibilità a collaborare con la Regione per rafforzare il protagonismo delle comunità locali».
Nasce “Asso Piemonte e Valle d’Aosta Leader”: l’asse alpino si allarga
L’assemblea odierna ha segnato anche un altro importantissimo traguardo geografico e politico. Con l’ingresso ufficiale del GAL Valle d’Aosta, l’associazione cambia pelle e diventa “Asso Piemonte e Valle d’Aosta Leader”.
Un ampliamento che segue il protocollo siglato nelle scorse settimane dai presidenti Cirio e Testolin e che punta a creare un fronte comune del Nord Ovest in vista delle sfide europee post-2027.
| Nuovo Assetto Associativo | Copertura e Obiettivi |
| I Numeri della Rete | 14 GAL piemontesi + 1 GAL valdostano |
| Ambito Territoriale | Intero arco alpino occidentale, colline e aree rurali del Nord Ovest |
| Focus Strategico | Fare rete per intercettare i fondi UE 2028-2034 e valorizzare le specificità montane |
«Un’opportunità preziosa per contesti territoriali che affrontano sfide comuni», ha evidenziato l’assessore valdostano Speranza Girod. Concetto ribadito da Camillo Rosset, presidente del GAL Valle d’Aosta: «Le aree alpine hanno bisogno di fare rete per contare di più. I GAL possono essere un motore fondamentale di innovazione e coesione».
Con questa doppia accelerazione – normativa da un lato e associativa dall’altro – i GAL si confermano il vero “cuore pulsante” e lo strumento più affilato per disegnare il futuro delle comunità locali del Piemonte e del Nord Ovest.


