mercoledì, Agosto 5, 2026

Tollegno (Bi). Dalla comunità alla scuola: una scacchiera gigante che guarda al futuro dei giovani

L’esperienza de “La storia di Sissa – un viaggio tra scacchi e riso” continua a dare i suoi frutti ben oltre il grande successo di pubblico registrato nei giorni scorsi. L’evento, svoltosi presso la palestra comunale di Tollegno, aveva visto la partecipazione di decine di appassionati e famiglie, registrando il tutto esaurito durante la spettacolare partita simultanea tenuta dal Maestro FIDE Maurizio Caposciutti.

Ora, quella bellissima giornata di sport e cultura si trasforma in un’eredità educativa e formativa duratura per i più giovani del territorio.

Un dono speciale all’Istituto Comprensivo di Andorno Micca

La presidente dello Scacchi Club Valle Mosso – Biella, Elisabetta Celitoso, ha voluto compiere un importante gesto di attenzione nei confronti del mondo scolastico: la grande scacchiera gigante smontabile utilizzata durante la manifestazione è stata donata all’Istituto Comprensivo di Andorno Micca.

La cerimonia di consegna si è tenuta negli spazi della scuola di Tollegno alla presenza della dirigente scolastica Liboria Arena e del sindaco di Tollegno, Lele Ghisio. Entrambi hanno espresso profonda gratitudine per un’iniziativa che arricchirà concretamente l’offerta formativa dell’istituto. La scacchiera verrà collocata nelle aree didattiche e sarà utilizzata per attività e laboratori legati alla disciplina degli scacchi, ormai ampiamente riconosciuta per il suo alto valore pedagogico.

«Questo gesto rappresenta il modo migliore per dare continuità a un progetto che ha saputo unire cultura, sport, scuola e comunità», ha dichiarato il sindaco Lele Ghisio. «Gli scacchi insegnano il rispetto delle regole, la capacità di pianificare, il pensiero critico, la concentrazione e la gestione delle conseguenze delle proprie scelte. Portare questi strumenti all’interno della scuola significa offrire ai ragazzi un’opportunità educativa preziosa.»

 

Cos’è il progetto “La storia di Sissa”?

L’intitolazione dell’iniziativa fa riferimento a un racconto affascinante legato alle origini stesse del gioco degli scacchi.

La leggenda del saggio Sissa (o Lahur Sessa) narra di un giovane bramino indiano che inventò il gioco degli scacchi per donarlo al proprio sovrano. Il gioco aveva un duplice valore: da un lato offriva distrazione e sollievo, dall’altro insegnava una lezione strategica fondamentale, mostrando come anche il pezzo più potente (il Re) non possa vincere senza il contributo e l’armonia di tutti gli altri pezzi, compresi i più umili pedoni.

Affascinato dal gioco, il sovrano promise a Sissa qualunque ricompensa desiderasse. L’inventore formulò allora una richiesta all’apparenza modestissima:

1 chicco di riso (o di grano) per la prima casella della scacchiera;

2 chicchi per la seconda casella;

4 chicchi per la terza, e così via, raddoppiando la quantità per ciascuna delle 64 caselle.

Il re accettò con leggerezza, pensando di sbrigarsela con pochi sacchi. Tuttavia, i calcoli dei matematici di corte rivelarono presto l’inganno matematico della crescita esponenziale: la somma totale ammontava a oltre 18 quintillioni di chicchi (2^{64}-1), una quantità smisurata tale da superare l’intero raccolto mondiale di riso per secoli!

Il valore del progetto a Tollegno

Il progetto promosso sul territorio biellese ha voluto riprendere proprio questo binomio tra scacchi e riso (prodotto eccellente ed elemento identitario del territorio piemontese), unendo il fascino della leggenda alle moderne competenze didattiche.

L’auspicio delle istituzioni e del club scacchistico è che la nuova scacchiera gigante possa stimolare nei ragazzi il ragionamento logico, lo spirito di squadra e la visione strategica. Perché, proprio come la storia di Sissa insegna, da un piccolo gesto e su 64 semplici caselle può nascere un universo di conoscenza e crescita personale.

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