Svolta per la sanità vercellese: presentato il piano del nuovo nosocomio. A maggio parte l’iter per il “Cubolotto”, con l’obiettivo di chiudere i cantieri entro il 2029.
VERCELLI – Un ospedale moderno, efficiente e, soprattutto, disegnato intorno alle esigenze dei pazienti e degli operatori. È stato presentato questa mattina il Masterplan del nuovo Ospedale Sant’Andrea di Vercelli, un intervento strategico che promette di rivoluzionare l’offerta sanitaria del territorio piemontese.
I numeri e i tempi del progetto
Il nuovo Sant’Andrea sarà un DEA di I livello dotato di 245 posti letto ordinari e 35 in day hospital. Il progetto punta su una gestione razionale degli spazi: la superficie complessiva scenderà da 60.000 a 45.000 metri quadrati, ottimizzando i percorsi interni e riducendo i tempi di spostamento a vantaggio dell’efficienza clinica.
Il cronoprogramma è già tracciato: a maggio partirà la Conferenza dei servizi per il cosiddetto “Cubolotto” (il blocco di emergenza-urgenza su cinque livelli che ospiterà Pronto Soccorso, Terapia Intensiva e Sale Operatorie). L’obiettivo della Regione è aprire i cantieri nell’estate del 2027 e completare l’opera entro la fine del 2029.
Una struttura “Patient Centric”
La filosofia del nuovo ospedale è l’approccio patient centric: spazi chiari, percorsi semplici e una stretta connessione tra diagnostica, interventi e riabilitazione. Al cuore dell’edificio si troveranno le aree di degenza e il reparto materno-infantile, circondati dalle aree ad alta intensità cure, con flussi logistici separati e automatizzati per garantire massima sicurezza e comfort.
Le dichiarazioni
«La presentazione del masterplan rappresenta un passaggio decisivo in un percorso che guarda al futuro della sanità piemontese, mantenendo però un forte legame con la storia e l’identità del Sant’Andrea – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Federico Riboldi – Si tratta di un progetto che mette al centro le persone, migliorando la qualità delle cure, l’organizzazione dei servizi e la sicurezza dei percorsi assistenziali, secondo un modello moderno e integrato. Il Cubolotto rappresenta l’avanguardia di questa operazione con l’obiettivo di far partire i lavori nell’estate del 2027 e completare l’opera per fine 2029. Questo intervento si inserisce pienamente nel grande piano di edilizia sanitaria della Regione Piemonte, da quasi 5 miliardi di euro, che sta ridisegnando in modo strutturale la rete ospedaliera del nostro territorio».
Anche il Direttore Generale dell’ASL Vercelli, Marco Ricci, ha sottolineato l’importanza dell’opera:
«Con questo progetto avviamo un passaggio importante per il futuro della sanità vercellese. Il nuovo Sant’Andrea è pensato per mettere al centro la persona, migliorando qualità della cura, sicurezza ed efficienza, in continuità con la storia e il ruolo pubblico che l’ospedale ha da sempre per la città e il territorio».
L’opera, che unisce innovazione tecnologica e memoria storica, si conferma come uno dei pilastri del piano di potenziamento della rete ospedaliera regionale, volto a garantire strutture più sicure e vicine ai cittadini.







