Casa della Comunità ad Arona
Molti servizi rinnovati grazie ai fondi PNRR
Investimento da quasi un milione di euro
La Casa della Comunità ad Arona è oggi una realtà consolidata per il territorio: il potenziamento dei servizi sanitari all’interno dell’ex ospedale cittadino è stato completato grazie ai fondi del PNRR, con un investimento complessivo di oltre 920mila euro.
Un nuovo presidio sanitario
Dopo la chiusura dell’ospedale nel 2012, Arona ha progressivamente trasformato la struttura in un moderno polo sanitario territoriale. Negli anni, l’edificio ha cambiato identità, passando da Centro di assistenza primaria (CAP) a Casa della Salute, fino all’attuale configurazione di Casa della Comunità, entrata ufficialmente in funzione dopo la conclusione dei lavori nell’ottobre 2025.
Questa evoluzione ha permesso di ridefinire il ruolo della struttura all’interno del sistema sanitario locale, puntando su una maggiore integrazione dei servizi e su una presa in carico più efficace dei cittadini. Un centro che mira ad accogliere anche coloro che risiedono in altri comuni del lago Maggiore.
Intervento da oltre 920mila euro
I lavori, realizzati tra maggio e ottobre 2025 dalla società Multi Manutenzioni Srl, hanno riguardato la manutenzione straordinaria degli spazi e degli impianti esistenti. L’investimento complessivo è stato pari a 921.960 euro.
In particolare, sono stati ampliati e riqualificati gli ambienti al piano terra destinati ai Medici di Medicina Generale, al Servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) e alle Cure Domiciliari (ADI). Tutti i locali sono stati inoltre dotati di nuovi impianti di climatizzazione.
Servizi sanitari integrati e accessibili
La Casa della Comunità offre oggi un’ampia gamma di servizi distribuiti su più livelli:
- al piano seminterrato è attivo il servizio di Radiologia
- al piano terra si trovano gli ambulatori dei medici di base, la continuità assistenziale e il servizio ADI, oltre al Centro Prelievi con accesso da via Fogliotti
- al primo piano sono presenti ambulatori specialistici tra cui Cardiologia, Diabetologia, Pneumologia, Neurologia, Otorinolaringoiatria, Dermatologia e Oculistica
Cuore del nuovo modello è il Punto Unico di Accesso. Questo consente al cittadino di essere accolto, orientato e preso in carico da un’équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri di famiglia e assistenti sociali.
Il ruolo del PNRR e della sanità territoriale
Come sottolineato dall’Asl Novara, l’intervento rientra nel quadro del Decreto Ministeriale 77/2022 e punta a rafforzare l’integrazione socio-sanitaria sul territorio. L’obiettivo è offrire in un’unica sede servizi di prevenzione, diagnosi e cura, con particolare attenzione alle patologie croniche e alla continuità assistenziale anche a domicilio.
In fase di sviluppo anche il potenziamento della presenza medica territoriale attraverso le Aggregazioni Funzionali Territoriali, con il coinvolgimento dei pediatri di libera scelta.
La struttura si configura oggi come un punto di riferimento per i cittadini, contribuendo a costruire una rete socio-sanitaria più efficiente, accessibile e vicina ai bisogni della popolazione.







