domenica, Agosto 30, 2026

Foreste, la Regione anticipa l’avvio del taglio dei castagneti al 1° settembre

La Regione Piemonte accoglie le istanze del territorio e degli operatori della filiera forestale, deliberando un importante anticipo per la stagione lavorativa 2026/2027. Per gli interventi di ceduazione dei castagneti situati nella fascia d’altitudine tra i 600 e i 1.000 metri s.l.m., l’inizio del periodo di taglio viene anticipato al 1° settembre 2026 rispetto alla consueta data del 15 settembre. La chiusura delle attività resta invece confermata per il 30 aprile 2027.

La decisione nasce per compensare i disagi subiti dalle imprese durante la scorsa stagione, quando le avverse condizioni meteo invernali e primaverili avevano drasticamente ridotto l’operatività nei cantieri.

I punti chiave della misura

  • Finestra temporale estesa: Il periodo utile per la ceduazione compresa nella fascia 600-1.000 metri dura dal 1° settembre 2026 al 30 aprile 2027.

  • Tutelato l’ecosistema: Gli studi condotti dall’Università di Torino confermano che il taglio a fine estate non compromette la vitalità delle ceppaie di castagno.

  • Risposta corale al comparto: L’intervento accoglie le sollecitazioni giunte dal Comitato tecnico regionale foreste e legno, da ASOFOR, Confagricoltura Piemonte e dai rappresentanti del Cluster Legno Piemonte.

Il commento dell’Assessore

«Abbiamo scelto di dare una risposta meditata e concreta alle richieste del comparto – sottolinea l’assessore regionale alla Montagna e alle Foreste, Marco Gallo –. Le condizioni meteoclimatiche stanno incidendo sempre di più sull’attività nei boschi. Anticipare di quindici giorni l’inizio del taglio sostiene le imprese nel rispetto degli equilibri forestali. Il confronto con chi studia, progetta e opera quotidianamente nei boschi è essenziale per rispondere alle trasformazioni in corso».

Sicurezza e prevenzione incendi

Nell’eseguire i lavori, la Regione raccomanda massima attenzione alla gestione degli scarti di lavorazione per prevenire il rischio di roghi. Nelle aree ad alta priorità antincendio sarà obbligatorio rispettare rigorosamente le prescrizioni del Piano regionale AIB per la riduzione del carico d’incendio.

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