Un milione di euro a copertura totale degli interventi per rafforzare l’ecosistema agricolo piemontese, proteggere la biodiversità e valorizzare il paesaggio rurale. La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria del bando “Elementi naturaliformi dell’agroecosistema”, lanciato lo scorso gennaio nell’ambito del Complemento di Sviluppo Rurale (Csr) 2023-2027. Sono 21 i progetti ammessi a finanziamento al 100%, presentati da aziende agricole ed enti del territorio.
I beneficiari sono distribuiti su diverse province della regione: 8 interventi interesseranno la Città Metropolitana di Torino (tra Carmagnola, Santena, Riva presso Chieri, Carignano, Moncalieri, Cavour e Caselle Torinese), 4 la provincia di Vercelli (Crescentino, Trino e Bianzè), 3 la provincia di Alessandria (Villanova Monferrato, Tortona, Novi Ligure), 3 quella di Cuneo (Racconigi, Villanova Solaro, Caramagna Piemonte) e 2 il Novarese (Borgolavezzaro e Casalbeltrame). A questi si aggiunge il progetto promosso dalla Lipu con interventi realizzati sul territorio piemontese. L’elenco completo è consultabile sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.
Il commento delle istituzioni
«Con questo bando la Regione Piemonte sostiene le aziende agricole e le associazioni del nostro territorio che hanno dimostrato sensibilità e capacità progettuale — sottolineano il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi Paolo Bongioanni —. Hanno saputo cogliere l’opportunità per integrare le esigenze produttive con la salvaguardia di un ecosistema agricolo che ha plasmato e reso unico nel tempo il paesaggio rurale piemontese».
«Sostenere risorse primarie del nostro ecosistema agricolo — proseguono Cirio e Bongioanni — come il suo rapporto con gli elementi naturali, le aree umide, la biodiversità delle specie vegetali e animali e i loro habitat rappresenta un valore aggiunto per le nostre straordinarie produzioni agroalimentari e un’opportunità per la valorizzazione turistica del paesaggio di cui sono espressione».
Gli interventi previsti
Le risorse — stanziate per il 40,70% da fondi europei, per il 41,51% dallo Stato e per il 17,79% dalla Regione — permetteranno di realizzare un’ampia serie di azioni concrete a favore dell’ambiente:
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Infrastrutture verdi e vegetazione: piantumazione di siepi campestri, filari, boschetti e alberi isola a difesa della biodiversità.
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Tutela delle risorse idriche: realizzazione e ripristino funzionale di laghetti, stagni, pozze, aree umide, fontanili, lanche e maceri, anche con funzione di fitodepurazione.
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Protezione della fauna selvatica: installazione di cassette-nido, posatoi e mangiatoie volti a favorire la riproduzione, il rifugio e l’alimentazione delle specie di interesse conservazionistico.
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Fruizione ecocompatibile: creazione di capanni di osservazione, allestimento di aree di sosta e posa di pannelli informativi e didattici all’interno delle aree protette regionali e nei siti della Rete Natura 2000.


