COGGIOLA (BI) – Non dà tregua l’incendio che dal 3 agosto sta interessando l’alta Valsessera, in particolare l’area del Monte Barone, al confine tra Biellese e Vercellese. Il fronte del fuoco ha raggiunto i 9 chilometri, mentre la superficie interessata dalle fiamme è ormai di circa 1.000 ettari. Nelle ultime ore il fuoco si è spostato anche in direzione di Postua, sul versante vercellese.
L’incendio, innescato da un fulmine dieci giorni fa, ha obbligato alla chiusura dei rifugi del Monte Barone e La Ciota, entrambi sul territorio del Comune di Coggiola. La sua vastità è ormai percepibile ben oltre l’area direttamente interessata: le fiamme sono visibili anche dalla pianura biellese e l’odore acre di bruciato si avverte in diverse zone del Biellese, a testimonianza della portata dell’emergenza.
L’obiettivo delle squadre impegnate nell’emergenza è quello di circoscrivere il fronte e mettere in sicurezza le aree interessate, evitando il propagarsi delle fiamme verso le abitazioni. Un risultato già raggiunto nei giorni scorsi quando le fiamme si sono mosse verso la zona del Santuario del Cavallero, sul territorio comunale di Portula, ma che resta particolarmente complesso a causa delle condizioni meteorologiche e della vegetazione estremamente secca. Il vento, infatti favorisce il riaccendersi di focolai anche a molte ore di distanza dagli interventi di spegnimento.
A Viera, frazione di Coggiola, è allestito il campo base dal quale viene coordinata la macchina dell’emergenza, guidata dal Comandante dei Vigili del Fuoco di Biella, Fabio Callegari, con il supporto di squadre provenienti anche dal Vercellese, insieme al sindaco di Coggiola Paolo Setti, sul posto sono impegnate anche numerose squadre Anti Incendi Boschivi del Piemonte (AIB), tra cui l’associazione Orso di Biella. Presente anche un presidio della Croce Rossa Italiana, mentre diversi volontari del Coordinamento Territoriale della Protezione Civile di Biella sono impegnati nelle attività di supporto logistico alla gestione dell’emergenza, compresa la preparazione dei pasti per il personale operativo: circa 120 razioni giornaliere.
Sono complessivamente una novantina gli uomini impegnati a terra tra Vigili del Fuoco e volontari AIB, supportati anche dai mezzi aerei, tra cui i Canadair, un elicottero Erickson e un elicottero della Regione Piemonte.
Fondamentale anche il contributo dell’Unione Montana dei Comuni del Biellese Orientale, con delega alla Protezione Civile, che ha messo a disposizione il proprio supporto alla macchina dei soccorsi.
Nel tardo pomeriggio di martedì, l’assessore della Regione Piemonte con delega alla Montagna Marco Gallo, insieme alla consigliera regionale Elena Rocchi, ha effettuato un sopralluogo al campo base di Viera. Una visita che ha permesso di fare il punto sulla complessità dell’emergenza, conoscere da vicino le attività messe in campo e, soprattutto, portare il ringraziamento delle istituzioni a tutte le donne e gli uomini che da dieci giorni lavorano senza sosta per fronteggiare l’incendio.





