sabato, Febbraio 7, 2026
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Acqui Terme (AL). La Regione ai lavoratori: “Garantiremo continuità occupazionale”

Acqui Terme, la Regione ai lavoratori: “Garantiremo continuità occupazionale”

Il vicepresidente e assessore al Lavoro Elena Chiorino: “L’obiettivo è quello di garantire a tutti il massimo sostegno e un’immediata garanzia occupazionale in questa fase transitoria”. L’assessore alla Sanità Federico Riboldi: “ I lavoratori saranno riassorbiti dalla Sanità regionale”

“Nessun lavoratore sarà lasciato indietro: come Regione siamo pronti a garantire continuità occupazionale ai lavoratori di Acqui Terme”. Lo ha comunicato ai sindacati il vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte Elena Chiorino al tavolo di confronto aperto per la gestione della crisi di Acqui Terme che si è svolto oggi pomeriggio in Regione alla presenza dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi, del sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti, del consigliere regionale delegato dal presidente Cirio Marco Protopapa e dei rappresentanti sindacali di Filcams CGIL e UILTuCS Alessandria.

Contestualmente, la Regione Piemonte ha accolto la richiesta dai sindacati di attivazione di due tavoli tecnici distinti ma paralleli, nel pieno rispetto delle diverse esigenze contrattuali dei lavoratori. Tavoli sui quali sono attualmente in corso analisi puntuali e approfondite finalizzate a garantire la presa in carico precisa e personalizzata di ogni singolo lavoratore delle Terme di Acqui.

“Grazie al lavoro congiunto della Direzione Lavoro e della Direzione Sanità, abbiamo comunicato alle organizzazioni sindacali che la Regione Piemonte è pronta a intervenire direttamente, prendendo in carico i lavoratori destinatari della lettera di licenziamento da parte del concessionario delle Terme di Acqui. Un intervento che auspichiamo sia transitorio, perché la volontà chiara della Giunta è garantire continuità occupazionale, tutelando il lavoro, valorizzando appieno le professionalità presenti e assicurando stabilità e serenità a ogni lavoratore e a ogni famiglia coinvolta nelle Terme di Acqui” ha concluso il vicepresidente Chiorino.

“Abbiamo dato la disponibilità come Assessorato alla Sanità a prenderci carico dei lavoratori delle Terme di Acqui: riteniamo che la loro professionalità e le loro competenze possano essere utili per il servizio sanitario regionale e ho dato mandato alla Direzione regionale di verificare la loro migliore collocazione” ha affermato l’assessore alla Sanità Riboldi.

“Ringrazio la Regione per il lavoro e gli sforzi messi in campo. Il Comune non arretra e prosegue senza esitazioni le interlocuzioni con il concessionario: andiamo avanti a ritmo serrato con un obiettivo chiaro, la riapertura delle terme. Da sindaco ho il dovere di lavorare a una soluzione definitiva e strutturale, capace di valorizzare fino in fondo il comparto termale e, con esso, l’intera città di Acqui Terme: dagli albergatori ai commercianti, fino ai ristoratori. Le terme non sono solo un simbolo identitario, ma un volano economico e occupazionale che va restituito alla comunità” ha dichiarato il sindaco Rapetti.

“La nostra richiesta è chiara: tutelare e valorizzare tutte le professionalità in forza, sia i lavoratori a tempo indeterminato destinatari delle lettere di licenziamento, sia il personale stagionale senza distinzione alcuna. Nel chiedere alla Regione Piemonte precise garanzie e clausole sociali ad hoc, valuteremo insieme ai lavoratori la sottoscrizione di un accordo ponte che consenta di non disperdere competenze preziose, mantenendo i lavoratori attivi e immediatamente impiegabili nell’ambito di un futuro progetto di riapertura e rilancio del comparto termale. Questo periodo ponte deve essere finalizzato a una piena ripresa dell’attività, unica condizione realmente in grado di garantire piena occupazione e prospettive solide ai lavoratori” hanno dichiarato i rappresentanti di Filcams CGIL e UILTuCS Alessandria.

In un’ottica di massima trasparenza e a tutela dei dipendenti, è già stata convocata un’assemblea per il prossimo 27 gennaio, durante la quale verranno fornite informazioni puntuali sugli sviluppi del tavolo regionale.

Già negli scorsi giorni il presidente Cirio e l’assessore Bussalino si erano recati direttamente ad Acqui Terme, esprimendo la  chiara volontà di rientrare nella governance delle terme e ribadendo la ferma volontà della Regione Piemonte di lavorare per  un progetto che garantisca un rilancio vero del polo termale e valorizzare al meglio un patrimonio identitario, economico e occupazionale.

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