In attesa dei treni di linea, il futuro di questa storica tratta ferroviaria si tinge dei colori del turismo lento e della valorizzazione territoriale. I binari che attraversano le colline piemontesi non sono più soltanto un ricordo del passato, ma si trasformano in un vero e proprio volano economico e culturale. Quest’anno l’offerta dei treni storico-turistici cresce in modo significativo, con ben otto appuntamenti in calendario che promettono di far registrare il tutto esaurito, dimostrando come il patrimonio ferroviario possa diventare una risorsa strategica per il turismo locale.
Oltre alle tappe ormai tradizionali di Montiglio e Murisengo, il programma si amplia toccando Cocconato, Montechiaro e, per la primissima volta, Chivasso, consentendo ai convogli di percorrere finalmente l’intera tratta. Tra le conferme più attese spicca il treno dedicato alle scuole per la terza edizione di Locolab. Questo progetto, ideato nel 2022 dal sindaco Dimitri Tasso con l’attiva partecipazione del Co.M.I.S. (Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile), punta a sensibilizzare le nuove generazioni su temi cruciali come l’ecosostenibilità, il rispetto dell’ambiente e il valore del patrimonio storico-artistico. Come evidenziato dal presidente del Co.M.I.S., Fulvio Bellora, l’iniziativa Loco Monferrato quest’anno estende l’opportunità di partecipazione ad altri comuni, aziende e associazioni, creando una rete virtuosa sul territorio.
Il fascino dell’esperienza sarà garantito da convogli eccezionali. Sui binari piemontesi torneranno a correre le mitiche littorine ALn556, prodotte a partire dal 1933 da Fiat e Breda e utilizzate per ottant’anni su questa linea, oltre a treni d’epoca composti dalle celebri carrozze “Centoporte” degli anni Trenta, trainate da un possente locomotore diesel D 445 degli anni Cinquanta. Un vero e proprio museo viaggiante in grado di regalare ai visitatori un salto temporale unico.
La Asti-Chivasso si lascia alle spalle una storia travagliata lunga sessant’anni. Già nel 1959 il Ministero dei Trasporti ne aveva ipotizzato la chiusura a causa dello scarso traffico, provvedimento evitato grazie all’opposizione di comuni, sindacati e cittadini. Dopo un decreto di soppressione nell’85 poi sospeso, e importanti lavori di automazione nel 1991, la linea subì il colpo quasi fatale dell’alluvione del 1994, che demolì alcune arcate del ponte sul Po a Chivasso. Nonostante le peripezie, la tratta fu ripristinata nel 2000, per poi essere nuovamente sospesa nel 2011 a causa di problemi strutturali nella galleria tra Cocconato e Brozolo.
La svolta è arrivata nel 2022 grazie all’inserimento nel piano “Binari senza tempo” della Fondazione FS. La linea è stata scelta proprio per la bellezza dei paesaggi che attraversa e per l’unicità dei suoi fabbricati viaggiatori, tutti caratterizzati da uno splendido stile liberty. Negli ultimi anni, la Fondazione FS ha completato il restauro delle principali stazioni, tra cui quelle di Cocconato e Montiglio-Murisengo, trasformandole in splendide porte d’accesso per i turisti.
Il ricco calendario del 2026 prenderà il via il 6 settembre a Cocconato in occasione di Cocco Wine, per poi proseguire il 26 settembre a Chivasso per la celebre festa dei nocciolini. Ottobre sarà dedicato alla fiera nazionale del tartufo di Montiglio, con doppie date il 4 e l’11 ottobre, seguite il 21 ottobre dall’appuntamento Locolab tra Montiglio e Monteu da Po. L’autunno si accenderà l’8 novembre a Montechiaro, sempre nel segno del tartufo, per poi concludersi il 15 e 22 novembre con i treni diretti a Montiglio per la fiera internazionale del tartufo di Murisengo. Per garantire la massima comodità e una perfetta integrazione intermodale, le stazioni ferroviarie distanti dai centri abitati saranno costantemente collegate ai luoghi degli eventi tramite comodi servizi di navette.


