Un passo storico verso la transizione ecologica e l’autonomia energetica della provincia di Cuneo. Venerdì 15 maggio è stato ufficialmente inaugurato il nuovo impianto di biometano di Borgo San Dalmazzo, realizzato presso la sede di ACSR Spa. L’opera, completata in soli 15 mesi senza mai interrompere il servizio preesistente, rappresenta un modello d’avanguardia per l’economia circolare piemontese.
Finanziato con 12,9 milioni di euro provenienti dai fondi del PNRR, il biodigestore tratterà la frazione organica dei rifiuti urbani (l’umido della raccolta differenziata) trasformandola in risorsa. A pieno regime, l’impianto produrrà oltre 3,4 milioni di metri cubi di biometano all’anno, immessi direttamente nella rete nazionale, pari a 35.000 MWh di energia rinnovabile (il fabbisogno di circa 3.000 famiglie). A questo si aggiungono fino a 11.000 tonnellate annue di compost di altissima qualità destinato all’agricoltura.
Il taglio del nastro ha visto la partecipazione delle massime autorità regionali e locali. Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha sottolineato la rilevanza strategica del sito: “Questa è un’infrastruttura fondamentale per l’indipendenza energetica, come ci ricorda l’attualità di queste settimane. Dobbiamo vivere nel mondo reale, dove i rifiuti ci sono e serve energia. Questo impianto dimostra una gestione virtuosa del territorio”.
Presente all’evento anche l’assessore regionale Marco Gallo, che ha rimarcato l’importanza del lavoro sinergico e l’efficacia dei fondi europei: “Il Piemonte dimostra ancora una volta di saper correre sul fronte della sostenibilità. Strutture come questa, nate grazie alla lungimiranza degli amministratori locali e alla capacità di intercettare le risorse del PNRR, sono la risposta concreta per decarbonizzare i nostri territori, riducendo l’impatto ambientale e creando al contempo valore economico e risorse rinnovabili a chilometro zero per i nostri cittadini”.
Dal punto di vista tecnologico, il biodigestore adotta soluzioni innovative “semi-dry” a secco, azzerando l’uso di acqua e riducendo del 90% il percolato rispetto ai sistemi tradizionali, con avanzati biofiltri per l’abbattimento degli odori. Sabato 16 maggio l’impianto ha aperto le porte alla cittadinanza per una serie di visite guidate, registrando un eccezionale successo di pubblico. Un segnale chiaro: il futuro del Piemonte è sempre più green, circolare e sostenibile. Presente anche il presidente della Provincia Luca Robaldo e numerosi sindaci e amministratori della Granda.


