Il futuro del volo e dell’esplorazione spaziale passa da Torino. Nella prestigiosa cornice del Salone d’Onore del Politecnico, presso il Castello del Valentino, è stato siglato un Protocollo d’Intesa storico che unisce i distretti aerospaziali di Piemonte, Lombardia e Liguria. Un accordo nato sotto l’egida della “Cabina economica del Nord-Ovest” che punta a creare una massa critica senza precedenti per competere sui mercati globali.
Un colosso da oltre il 60% del fatturato nazionale
L’intesa, firmata dai presidenti Maurizio De Mitri (DAP Piemonte), Paolo Cerabolini (LAC Lombardia) e Remo Giuseppe Pertica (SIIT Liguria), mette a sistema tre eccellenze complementari. Insieme, queste tre regioni rappresentano il cuore pulsante del comparto in Italia, gestendo oltre il 60% del fatturato nazionale del settore.
Il Piemonte contribuisce con 8 miliardi di euro di fatturato e 35.000 addetti, confermandosi leader nella motoristica e nelle infrastrutture spaziali. La Lombardia apporta un valore di 6,3 miliardi con punte di diamante nell’ala fissa e rotante, mentre la Liguria, con i suoi 5.000 addetti, svetta per elettronica, cybersecurity e sistemi integrati.
Innovazione: dai materiali intelligenti ai chatbot per astronauti
Il Protocollo non è solo una dichiarazione d’intenti, ma un piano operativo su pilastri quali ricerca, internazionalizzazione e capitale umano. Maurizio De Mitri (DAP) ha delineato obiettivi ambiziosi verso il 2030: dallo sviluppo di “materiali intelligenti” per la sicurezza dei velivoli, all’uso dell’intelligenza artificiale per gestire sciami di droni. Sorprendente la frontiera della GenAI: si lavora a chatbot evoluti che sostituiranno i manuali cartacei, fornendo supporto decisionale istantaneo agli astronauti in missione.
Le voci della politica
L’assessore piemontese Andrea Tronzano ha sottolineato come il Nord-Ovest possa ora esercitare un ruolo determinante per la crescita del Paese, mettendo a disposizione delle imprese una dimensione internazionale. Sulla stessa linea Guido Guidesi (Lombardia), che ha annunciato l’imminente allargamento del network anche al Veneto, e Alessio Piana (Liguria), che ha ricordato gli investimenti concreti sulla space economy per sostenere le startup locali.
Con questa firma, la “Città dell’Aerospazio” di Torino si integra ufficialmente in un ecosistema macroregionale che non ha eguali in Europa per completezza della filiera, segnando l’inizio di una nuova era per l’industria ad alta tecnologia italiana.


