mercoledì, Maggio 13, 2026

Acqui Terme (Al). Il futuro dei lavoratori delle Terme in un incontro tra Regione, Comune e Sindacati

Il futuro del polo termale di Acqui Terme resta al centro dell’agenda politica regionale. Si è tenuto oggi, presso la sede del Grattacielo Piemonte, un nuovo e cruciale incontro del tavolo di confronto che vede unite la Regione Piemonte, l’amministrazione comunale e le rappresentanze sindacali. Un fronte compatto, nato con un obiettivo preciso: tutelare i lavoratori e salvaguardare un patrimonio che non è solo economico, ma identitario per l’intero territorio alessandrino.

Istituzioni e Sindacati: un fronte comune

All’incontro hanno partecipato il vicepresidente della Regione con delega al Lavoro, Maurizio Marrone, gli assessori Federico Riboldi (Sanità) ed Enrico Bussalino (Enti Locali), insieme al sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti, e al consigliere regionale Marco Protopapa. Al loro fianco, le sigle sindacali Filcams Cgil e UILTuCS Alessandria.

Il messaggio emerso è univoco: le istituzioni hanno messo in campo ogni strumento disponibile. Tuttavia, pesa come un macigno l’assenza di riscontri da parte della proprietà, che non ha risposto alla richiesta di disponibilità dei locali entro la scadenza del 30 aprile, termine necessario per programmare la riapertura della stagione a fine estate.

Un investimento per il territorio

La Regione non è rimasta a guardare. Per sostenere il Comune in questa delicata “fase ponte”, il Consiglio regionale ha recentemente approvato un emendamento che stanzia 250 mila euro all’anno per il triennio 2024-2026. Risorse concrete per garantire una gestione transitoria e mantenere vive le speranze di continuità del servizio sanitario e turistico.

Verso la ricollocazione: il piano per i lavoratori

Poiché la priorità assoluta è il reddito delle famiglie, l’Agenzia Piemonte Lavoro (APL) e la Direzione Lavoro hanno già attivato un piano straordinario.

Profilazione: Ogni lavoratore è stato censito per valorizzare competenze e professionalità.

Opportunità locali: Sono già state individuate offerte d’impiego nel bacino acquese nei settori del commercio, della logistica, dei servizi alla persona e dell’amministrazione.

Conciliazione vita-lavoro: Il piano punta a ricollocazioni vicine alle abitazioni dei dipendenti, supportate da percorsi di aggiornamento professionale mirati.

“La nostra priorità resta garantire le cure termali e tutelare le professionalità del comparto. Abbiamo avviato i percorsi necessari per accompagnare questa transizione, affrontando insieme i prossimi passi per un patrimonio strategico del Piemonte.”

(Dichiarazione congiunta Regione, Comune e Sindacati)

Lo sguardo al futuro: le concessioni

Nonostante l’emergenza immediata, il tavolo guarda oltre. È già stato avviato un percorso giuridico-amministrativo per il rinnovo delle concessioni, con l’intento di trovare una soluzione strutturale che permetta alle Terme di Acqui di tornare a essere il motore trainante del benessere e dell’economia piemontese. La battaglia per il lavoro e per il territorio, in stile Piemonte nel Cuore, continua senza sosta.

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