martedì, Maggio 19, 2026

Pino d’Asti e Bruno (At). Nei piccoli comuni dell’astigiano accordo per la sicurezza tra vicini e Prefettura

Salgono a 44 i protocolli siglati in Prefettura. Il Prefetto Ventrice: «Strumenti fondamentali per la qualità della vita e la prevenzione sul territorio».

ASTI – La sicurezza passa sempre più attraverso l’alleanza tra istituzioni, forze dell’ordine e comunità locali. Questa mattina, presso la Prefettura di Asti, è stato compiuto un nuovo e importante passo in avanti in questa direzione. Nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, sono stati infatti firmati due nuovi protocolli di “Controllo di Vicinato” relativi ai comuni di Pino d’Asti e Bruno.

Gli accordi sono stati sottoscritti ufficialmente dal Prefetto di Asti, Claudio Ventrice, dal sindaco di Pino d’Asti, Daniela Delmastro, e dal sindaco di Bruno, Lucas Bonzo, alla presenza dei vertici provinciali delle Forze dell’ordine.

Cittadini sentinelle della legalità, ma senza sostituirsi alla Polizia

Il modello del controllo di vicinato non prevede “ronde” o iniziative personali, ma si fonda interamente sulla responsabilizzazione dei cittadini e sul rafforzamento del tessuto sociale.

Come funziona? I residenti non si sovrappongono in alcun modo alle competenze e agli interventi delle Forze di Polizia. Al contrario, operano come un prezioso strumento complementare: una rete di sguardi attenti sul territorio in grado di osservare e segnalare tempestivamente alle autorità situazioni anomale, veicoli sospetti o potenziali criticità.

Con l’ingresso di Pino d’Asti e Bruno, la mappa della sicurezza partecipata in provincia si amplia ulteriormente: salgono infatti a 44 i protocolli attivi nel territorio astigiano, a dimostrazione dell’efficacia e del forte gradimento di questo strumento da parte delle amministrazioni locali.

Il commento del Prefetto

Nel corso dell’incontro, il Prefetto Claudio Ventrice ha ribadito la massima centralità di questi progetti nelle strategie di prevenzione:

«Il nostro impegno nel sostenere e sviluppare strumenti di prevenzione partecipata resta prioritario», ha dichiarato il Prefetto. «Favorire la diffusione di buone pratiche e di modelli organizzativi così efficaci contribuisce in modo concreto non solo a prevenire i reati, ma a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a innalzare la percezione di sicurezza reale nei nostri piccoli e grandi comuni».

Grazie a queste nuove firme, l’Astigiano si conferma un territorio all’avanguardia nella costruzione di una rete di protezione comunitaria, dove la coesione sociale diventa il primo argine contro l’illegalità.

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