lunedì, Luglio 6, 2026

L’intervista / Andrea Poma (Sindaco di Usseglio): «Trent’anni di Toma di Lanzo, tra identità montana, grandi novità gastronomiche e cultura»

Sindaco Poma, ci troviamo al Palazzo della Regione Piemonte per la presentazione ufficiale della trentesima edizione della Mostra Nazionale della Toma di Lanzo e dei formaggi di alpeggio. Qual è il ruolo che giocano le amministrazioni locali nel sostegno di questi prodotti tipici, delle vallate e delle imprese che li producono?

«Il ruolo delle amministrazioni locali è fondamentale per permettere alle aziende del territorio di farsi conoscere, di crescere e di valorizzare al meglio le loro eccellenze. Questa fiera nasce e continua a svilupparsi proprio con l’obiettivo di far scoprire a tutto il pubblico piemontese, e non solo, la Toma di Lanzo e i formaggi d’alpeggio. Ormai la manifestazione ha assunto una rilevanza nazionale. Come amministrazione crediamo fortemente in questo evento e nel valore inestimabile di un prodotto che racchiude in sé l’identità, la fatica e la passione della nostra gente di montagna. Con la tutela del duro lavoro dei pastori e dei margari, che ancora oggi praticano la transumanza, promuoviamo concretamente il turismo sostenibile, le tradizioni locali e la biodiversità, rilanciando l’economia del nostro territorio.»

Un traguardo storico, quello dei trent’anni. Quali sono le novità di quest’anno e quali rimangono le parti più interessanti e attese di questa ricca manifestazione?

«Per celebrare questo anniversario speciale sui due fine settimana del 10-11-12 e 18-19 luglio abbiamo introdotto elementi importanti. La novità principale di quest’anno risiede nell’evento inaugurale di venerdì 10 luglio: dopo il taglio della Toma alle 18:30, daremo vita a un vero e proprio racconto gastronomico a tappe a partire dalle ore 19:00. Sarà una degustazione guidata e gratuita (su prenotazione) pensata per presentare la Toma in tutte le sue sfaccettature e temperature: dai finger food agli antipasti, fino ai primi come il risotto al Genepy o i tradizionali plin, per finire con il bunet. Un modo contemporaneo per valorizzare la straordinaria versatilità di questo formaggio in cucina.

Accanto al gusto, la manifestazione mantiene la sua forte vocazione per le famiglie e la cultura. Ci saranno numerosi laboratori didattici dedicati ai bambini, studiati appositamente per far conoscere i prodotti e gli antichi mestieri della montagna, oltre ad attività come l’arrampicata e la storica gara di mungitura. Infine, un grande spazio sarà riservato alla cultura grazie alle iniziative del Museo Civico Alpino “Arnaldo Tazzetti”, sede capofila del Museo Diffuso della Valle di Viù, che quest’anno arricchirà l’offerta della fiera ospitando mostre dedicate all’arte e all’ambiente, offrendo ai visitatori un’esperienza fiera e culturale a 360 gradi.»

I più letti

pubblicità

Gli ultimi articoli

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com