Un viaggio nel tempo e verso il futuro. Domenica 26 luglio un convoglio storico partirà dalla stazione di Torino Porta Nuova con destinazione Lanzo, per celebrare un doppio, fondamentale traguardo: i 150 anni della ferrovia Torino-Lanzo e i 110 anni dal prolungamento della linea fino a Ceres.
Un evento che rappresenta non soltanto una festa di rievocazione e valorizzazione turistica, ma il simbolo del riscatto e del rilancio di un’intera vallata. Per l’occasione, abbiamo raccolto le voci e le impressioni dei primi cittadini interessati: Davide Eboli, sindaco di Ceres, e Fabrizio Vottero Bernardina, sindaco di Lanzo Torinese.
L’INTERVISTA DOPPIA
Quale valore ha per il territorio questo traguardo e il ripristino della tratta ferroviaria?
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Davide Eboli (Sindaco di Ceres):
«Per noi il treno è un mezzo di comunicazione di fondamentale importanza. Lo è per gli studenti e per i lavoratori, ma lo è soprattutto sotto l’aspetto turistico ed estivo, un potenziale che finora non avevamo mai potuto sfruttare a pieno. Tutti i Comuni hanno cercato di mettersi a disposizione della Regione Piemonte e di RFI per risolvere i vari problemi di linea. In passato c’era molto scetticismo: quando i cittadini ci chiedevano del treno, la risposta era sempre dubbiosa. Ora abbiamo la data ufficiale comunicata dall’assessore Gabusi. Il fatto che coincida con i 150 anni della Torino-Lanzo e i 110 della Torino-Ceres fa pensare quasi a un segno del destino, a un karma favorevole. Finalmente la gente può toccare con mano questo ritorno.»
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Fabrizio Vottero Bernardina (Sindaco di Lanzo Torinese):
«C’era stata una promessa e questa promessa è stata concretizzata. Già dallo scorso anno avevamo la forte volontà di festeggiare i 150 anni della ferrovia. Per l’intero territorio e per Lanzo in particolare – si pensi ad esempio all’impatto sul nostro storico cotonificio – il treno ha rappresentato un elemento cardine per lo sviluppo economico. Per noi il 2026 è un anno ricco di ricorrenze: dai 25 anni di Lanzo Città ai 200 del Ponte Mosca, fino ai 50 anni dal conferimento della Medaglia d’Argento al Valore Militare. L’intenzione di celebrare la ferrovia ha trovato la perfetta convergenza con la Regione Piemonte.»
Cosa attende i visitatori che saliranno a bordo del treno storico o che giungeranno nelle vostre località?
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Davide Eboli:
«Ci attende una grande opportunità di rilancio. Voglio ringraziare la Regione Piemonte, l’Osservatorio, il GAL, la CNA e tutte le realtà che hanno collaborato per fare squadra. C’era un grande bisogno di certezze e oggi possiamo finalmente dire che il territorio è pronto ad accogliere i viaggiatori e i turisti come merita.»
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Fabrizio Vottero Bernardina:
«A Lanzo abbiamo organizzato una fitta serie di appuntamenti per accogliere nel miglior modo possibile tutti coloro che vorranno condividere con noi questa giornata. Saranno momenti aperti a famiglie, bambini e visitatori di ogni tipo. Ma al di là della festa per il treno storico, l’invito è a riscoprire la bellezza del viaggio su rotaia.»
A proposito di viaggio su rotaia, c’è anche un messaggio legato alla mobilità sostenibile?
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Fabrizio Vottero Bernardina:
«Assolutamente sì. Devo dire che io stesso ho ricominciato a prendere il treno per recarmi in Regione o in Città Metropolitana, cosa che non facevo più dai tempi della scuola. Negli anni ci siamo abituati troppo all’uso dell’automobile, mentre riabituarsi alla ferrovia – come avviene normalmente in molti Paesi d’Europa – dà un contributo enorme anche dal punto di vista ambientale. È uno degli obiettivi europei e la nostra estate 2026 parte proprio da qui. Ringrazio la giunta, gli assessori e i tecnici regionali per il supporto costante: vi aspettiamo tutti a Lanzo!»


