martedì, Luglio 14, 2026

Ferrovia Torino-Ceres, Gabusi annuncia la svolta: «Il 12 settembre riparte il servizio commerciale fino a Ceres»

L’Assessore regionale ai Trasporti ripercorre il complesso iter di messa in sicurezza e annuncia i dettagli del nuovo piano corse: cinque coppie di treni al giorno e confermato il servizio festivo estivo per contrastare il traffico automobilistico.

Il conto alla rovescia è ufficialmente iniziato e, questa volta, ha i contorni della certezza amministrativa. Il prossimo 12 settembre la ferrovia Torino-Ceres tornerà a compiere l’intero percorso originario, ripristinando il servizio commerciale passeggeri fino al capolinea di Ceres e superando l’attuale attestamento provvisorio di Germagnano.

A sancire l’ufficialità del passaggio è stato l’Assessore regionale ai Trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi, che ha voluto delineare con estrema chiarezza il valore politico, tecnico e sociale di un’operazione attesa da anni dal territorio e dalle comunità locali delle Valli di Lanzo.

Oltre l’illusione della “banalità”: la sfida della sicurezza

«Quando siamo stati eletti nel 2019, questa tratta rischiava di trasformarsi in un pezzo da museo, in un quadro da guardare», ha esordito senza giri di parole l’assessore Gabusi. «Il pericolo reale era che la linea venisse utilizzata esclusivamente per scopi turistici o celebrativi, rinunciando per sempre a un servizio commerciale quotidiano».

Un rischio sventato grazie a un lungo e silenzioso lavoro di squadra che ha visto cooperare la Regione, l’Agenzia della Mobilità Piemontese, Rete Ferroviaria Italiana (RFI) e Trenitalia. Gabusi ha voluto dedicare un ringraziamento speciale al “fattore umano” dietro ai tecnicismi, citando figure chiave come Miriam Chiara, che ha seguito passo dopo passo l’evoluzione della complessa linea, e l’ingegner Fantini, storica memoria storica della tratta prima in GTT e poi in RFI.

L’assessore ha poi voluto smontare una percezione errata diffusa nell’opinione pubblica: «Chi guarda da fuori pensa che la gestione ferroviaria sia una banalità: c’è un binario, ci metti sopra un treno e vai. Non è così. Tra un treno turistico e un servizio commerciale regolare corrono standard di sicurezza e norme di gestione completamente diversi. L’evoluzione della normativa, stringente e rigorosa soprattutto dopo drammatici eventi come il disastro ferroviario in Puglia di qualche anno fa, ci impone requisiti minimi elevatissimi. In passato, in questa regione, la complessità di queste norme è stata spesso usata come scusa per non fare nulla e abbandonare le linee. Noi abbiamo fatto la scelta opposta».

Gli investimenti del PNRR e il dialogo con i Comuni

La rinascita della linea ha richiesto investimenti strutturali massicci, intercettando in prima battuta i fondi del PNRR. Risorse che hanno permesso prima l’interconnessione diretta della Torino-Ceres con la rete ferroviaria nazionale (avvenuta a inizio 2024) e, successivamente, il completamento dei lavori fino a Ceres. Gli interventi hanno riguardato l’eliminazione di diversi passaggi a livello critici e la risoluzione di complessi nodi geometrici e strutturali lungo la tratta montana.

Un risultato ottenuto anche grazie a un fitto e costante confronto con le amministrazioni locali. «Il dialogo con i sindaci e i territori non è mai semplice né banale», ha ammesso Gabusi, «ma ringrazio le amministrazioni comunali che sono state costantemente al nostro fianco per risolvere i problemi che via via emergevano lungo il percorso. Il 12 settembre non sarà solo un traguardo, ma un nuovo inizio».

Come funzionerà il nuovo servizio: frequenze e novità per il turismo

I residenti e i frequentatori delle Valli di Lanzo stanno già assistendo in questi giorni alle prove di tonnellaggio e ai collaudi della linea, necessari per ricalibrare proporzioni e parametri geometrici dopo anni di sospensione del servizio.

Il piano commerciale per la ripartenza prevede:

  • 5 coppie di treni al giorno a copertura della tratta;

  • Un servizio strutturato su misura per le caratteristiche geometriche e dimensionali della linea;

  • La garanzia del servizio festivo anche nel periodo estivo.

Proprio quest’ultimo punto rappresenta la novità più significativa strappata dalla Regione in fase di negoziazione. «Il servizio nei giorni festivi durante l’estate non era inizialmente contrattualizzato; lo standard prevedeva solo i giorni feriali», ha rivelato l’Assessore ai Trasporti. «Abbiamo chiesto e ottenuto uno sforzo importante da parte di Trenitalia perché siamo perfettamente consapevoli che la ferrovia deve essere una reale alternativa all’automobile. Pensando già alle prossime stagioni estive, i turisti, i cittadini e i tanti proprietari di seconde case dovranno avere la possibilità concreta di salire nelle Valli di Lanzo lasciando la macchina in garage».

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